Eur spa, la partecipata del ministero dell’Economia e delle Finanze (90%) e Roma Capitale (10%) chiude l’esercizio 2024 con un utile di 7,2 milioni di euro, dopo aver accusato un effetto fiscale negativo per 2,2 milioni di euro, contro un risultato di 15,2 milioni di euro dell’esercizio 2023 che beneficiava però di un effetto fiscale positivo per 5,4 milioni di euro. «Risultati in linea con le aspettative», sottolinea il consiglio di amministrazione che ha approvato il 13 maggio all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024.
«Il risultato economico evidenzia una performance positiva confermando quindi il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario garantito da una solida gestione operativa», sottolinea la società del presidente Enrico Gasbarra. «Il 2024 rappresenta il miglior esercizio gestionale di Eur Spa per ricavi consuntivati, non solo dall’anno dell’ingresso in esercizio nel mercato dei congressi e dei grandi eventi internazionali del Roma Convention Center La Nuvola (2016), ma anche rispetto all’esercizio 2015, anno in cui il volume d’affari beneficiava ancora del fatturato degli immobili ceduti nell’ambito dell’accordo di ristrutturazione del debito e dal 2016 non più tra gli asset aziendali».
Per quanto riguarda i dati economici, la partecipata del Mef registra un aumento del fatturato che si attesta a 43,8 milioni di euro contro 42,7 milioni di euro dell’esercizio 2023 e 31,9 milioni di euro dell’esercizio 2022 (in parte influenzato dalla coda della pandemia).
La spinta continua ad arrivare dal settore congressuale e grandi eventi che evidenzia significativi risultati sul mercato nazionale ed europeo, tanto in termini di fatturato oltre 20,3 milioni di euro (19,4 milioni di euro nel 2023), che di marginalità. E poi, dal settore immobiliare, «fisiologicamente più stabile in termini di fatturato, che conferma la sua performance segnando un +1% delle locazioni attive (19,9 milioni di euro nel 2024) rispetto al precedente anno».
Il presidente Enrico Gasbarra ha espresso piena soddisfazione per i risultati raggiunti.«Ora, avanti tutta con gli investimenti su Palazzo dei Congressi, Palazzo dello Sport e ‘Laghetto’ per rendere Eur sempre più punto di riferimento della città e degli eventi internazionali», ha detto.
Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta nell’esercizio 2024 a 13 milioni di euro, contro 13,8 milioni di euro dello scorso anno, riflettendo «gli impatti economici connessi con la sottoscrizione dell’accordo sindacale relativo al premio di risultato per il triennio 24-26, con la conseguente chiusura dello stato di agitazione e il ripristino di positive relazioni sindacali», spiega la società, sottolineando di avere «raggiunto gli obiettivi imposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in tema di contenimento delle spese di funzionamento (art.19, comma 5, del D.Lgs. 175/2016). L’incidenza dei costi operativi sui ricavi operativi nell’esercizio 2024 si attesta al 70% contro un obiettivo fissato sulla media del triennio 20-22 del 78%, evidenziando un generalizzato incremento della marginalità».
Il risultato operativo (Ebit) «risulta fortemente influenzato da un approccio gestionale improntato alla cautela ed alla sostenibilità di medio e lungo periodo, che ha visto lo stanziamento di importanti poste valutative non ricorrenti relative alla copertura di potenziali rischi su crediti e contenziosi. Tali poste si attestano a 7,1 milioni di euro contro 4,9 milioni di euro nel 2023. Pur in presenza di tali poste l’Ebit conferma un valore positivo di 1,9 milioni di euro».
La gestione finanziaria, come nel precedente esercizio «continua a contribuire significativamente alla creazione di reddito (8 milioni di euro). Tale importo è in parte riconducibile alla sottoscrizione e definizione della transazione raggiunta con gli istituti di credito, a chiusura dei contenziosi sui contratti derivati chiusi nell’anno 2015, e in parte derivante dai contratti di time deposit sottoscritti per la gestione della liquidità eccedente il fabbisogno finanziario corrente».
Nel 2024 le imposte correnti e anticipate determinano un impatto negativo sul risultato dell’esercizio di -2,2 milioni di euro contro un impatto positivo del 2023 di 5,5 milioni di euro (con una variazione di -7,7 milioni di euro contro il 2023); infatti nel corso del 2023, considerate le migliori performance consuntivate rispetto alle previsioni, Eur Spa aveva aggiornato il tax plan dei futuri esercizi rilevando in conto economico imposte anticipate, che si sono riversate nel corrente esercizio a seguito dei redditi imponibili generati dalla gestione.
Il flusso monetario d’esercizio «è anch’esso positivo per 7,4 milioni di euro contro un flusso positivo del precedente esercizio di 3,1 milioni di euro. La gestione reddituale nell’esercizio 2024 ha prodotto cassa per 12,2 milioni di euro (10,8 milioni di euro nel 2023) evidenziando la capacità di Eur SpA di contribuire alla copertura del fabbisogno finanziario necessario a realizzare il Piano di Investimenti programmati».
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 si attesta a 100,4 milioni di euro, in crescita da 90,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023 e 84,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022.
Piena soddisfazione anche da parte dell’amministratore delegato Claudio Carserà, che ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti dei risultati fatti registrare nel 2024 sia dal settore immobiliare, che ha confermato con i numeri le nostre capacità e la nostra professionalità nella gestione di un portafoglio immobiliare di altissima qualità, sia dal settore congressuale e grandi eventi, che ha raggiunto quest’anno il record di 331 giornate di occupazione delle strutture del sistema congressuale: Roma Convention Center La Nuvola e Palazzo dei Congressi. Nel 2025 la società dovrà proseguire nel programma di crescita con la stabilizzazione e, laddove possibile, con il miglioramento dei flussi reddituali del settore immobiliare e con l’incremento dei volumi del settore congressuale e grandi eventi tramite la gestione diretta del Palazzo dello Sport, rientrato nella piena disponibilità di Eur Spa nel mese di dicembre 2024», ha concluso. (riproduzione riservata)