Erg chiude il primo trimestre con risultati superiori alle attese secondo Equita. Ma la mattina del 12 maggio il titolo è poco mosso a Piazza Affari (27,4 euro, +0,22%). Per la società «il merito è del pieno contributo derivante dalle acquisizioni e della progressiva entrata in esercizio di parchi sviluppati in Italia e all’estero (526 megawatt), che hanno compensato uno scenario prezzi in forte calo». Tra gennaio e marzo i ricavi adjusted di Erg salgono a 220 milioni (215 nel 2022). Le produzioni crescono a 1,78 terawattora, in aumento di 0,24 terawattora rispetto al 2022 (+16%). La società genovese ha installato in Italia un totale di 1.440 megawatt, tra eolico (1.265 megawatt) e solare (175 megawatt), segnando un incremento di 206 megawatt rispetto allo stesso periodo del 2022.
Il margine operativo lordo di 167 milioni rimane in linea con i 12 mesi precedenti (168 milioni), con un ebitda margin che passa dal 78% al 76%. La stessa cosa può dirsi per il risultato operativo netto, sceso a 111 milioni da 114 milioni. Il calo si manifesta invece sul risultato netto, che passa da 89 milioni a 78 milioni, mentre il patrimonio netto di Erg cresce da 2,16 miliardi a 2,19 miliardi. Fa un balzo l’indebitamento, che sale da 890 milioni a 1,2 miliardi con una leva finanziaria che aumenta dal 29% al 35%. Si contraggono gli investimenti, giù a 66 milioni dai 146 milioni del primo trimestre 2022, concentrati principalmente in immobilizzazioni materiali e immateriali nei parchi eolici in Italia, Svezia e Regno Unito. Erg segnala inoltre l’avvio delle attività di costruzione di due parchi Greenfield in Francia per 50 megawattora.
I risultati raggiunti nel primo trimestre consentono alla società genovese di confermare la guidance di ebitda per il 2023 nell’intervallo compreso tra 500 e 550 milioni. In seguito all’acquisizione in Spagna gli investimenti sono previsti in rialzo nel range compreso tra 500 e 600 milioni (400-500 milioni il precedente). Di conseguenza, l’indebitamento è stimato al rialzo in un range tra 1400 e 1500 milioni. Equita giudica la trimestrale di Erg «superiore alle attese nonostante il minor contributo dei Certificati verdi e i minori prezzi dell’elettricità. Sul risultato di periodo incide la crescita della capacità installata». Ecco perché la Sim conferma il rating Buy e il target price di 36 euro. (riproduzione riservata)