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Enrico Buonocore: perché Langosteria Montenapoleone è il nuovo salotto di Milano

Langosteria Montenapoleone nasce per essere vissuta: Enrico Buonocore racconta un lusso accogliente fatto di ritmo, convivialità e clienti fedeli

di Samanta Primati
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Entrando in Langosteria Montenapoleone, a Palazzo Fendi, si capisce subito che non si è lì per un pranzo veloce. Succede perché le persone restano sedute. Parlano. Ordinano un caffè in più. È un dettaglio, ma dice molto. Nel cuore più esposto di Milano (e con una vista che toglie il fiato), Enrico Buonocore ha scelto di fare una cosa controcorrente: costruire un luogo che invita a fermarsi.

Enrico Buonocore
Enrico Buonocore

Non è un’eccezione, ma una costante. Accade a Milano, come a Parigi, a Paraggi, a St. Moritz. Langosteria è riconoscibile ovunque, e non è mai uguale a se stessa. Perché ogni indirizzo nasce per essere vissuto prima di tutto da chi vive il luogo. È questa la sua forza: essere un riferimento per chi abita una città, non solo una tappa per chi la attraversa distrattamente. Un ristorante dove i clienti tornano, si riconoscono, si sentono a casa. E quella di Buonocore è una visione che parla a chi ha imparato a riconoscere il valore delle cose fatte bene, e il valore del tempo più che il prezzo delle cose.

Langosteria Montenapoleone
Langosteria Montenapoleone

Gentleman. Langosteria Montenapoleone ha aperto in uno dei luoghi più simbolici del lusso milanese. Punto di arrivo o un nuovo inizio?

Enrico Buonocore. È un nuovo inizio. Io non mi entusiasmo mai per i fuochi d’artificio iniziali: un progetto si misura nel tempo. Milano è la nostra città, qui tutto è nato, e questo passaggio ha un valore simbolico forte. Corso Matteotti è una soglia naturale, un luogo che invita a fermarsi, a rallentare. La cosa più bella che stiamo vedendo è proprio questa: il tempo che si dilata.

Paccheri con Branzino
Paccheri con Branzino

G. Diciotto anni dopo la prima Langosteria in via Savona, cosa significa tornare a Milano con un progetto così ambizioso?

E.B. È un progetto pensato per i milanesi. Vedo un ritorno orgoglioso di chi conosce Langosteria da anni e oggi la sente anche qui come «il proprio» ristorante. Il complimento più bello è quando qualcuno ci dice che sembra un luogo che esiste da sempre. Vuol dire che non è costruito per stupire, ma per essere vissuto con naturalezza.

G. Langosteria è definita «lusso accogliente». Come si costruisce un’idea di lusso che non metta distanza?

E.B. Per noi il lusso è una cosa familiare. È fatto di comfort, accoglienza, ritmo e qualità. Anche in un contesto importante non devi sentirti intimidito. L’esperienza non è una parola astratta: è buon cibo, servizio vivo, energia in sala. Quella che io chiamo la «samba Langosteria», un equilibrio tra precisione e disinvoltura.

Enrico Buonocore: perché Langosteria Montenapoleone è il nuovo salotto di Milano
G. Quanto conta oggi la convivialità, in un mondo che corre veloce?

E.B. Conta tutto. Qui vedo persone che a pranzo restano ore, che chiamano la segretaria e dicono: «Ci vediamo alle tre». Questo oggi è un lusso enorme. La convivialità non è un effetto scenico, è una scelta progettuale. Se costruisci spazi giusti e dai il ritmo giusto, le persone si dimenticano del tempo e si sentono a casa.

G. Qual è oggi l’asset più importante del brand Langosteria?

E.B. Il cliente. Abbiamo una clientela fedele, ambasciatrice, che ci aiuta a mantenere il livello alto. Più del 50% degli ospiti di ogni sera conosce già Langosteria. Questo significa lavorare in una grande sala di casa. Anche il turista sofisticato cerca luoghi vissuti dai locali: succede a Milano, a Parigi, a Paraggi, a St. Moritz.

Alessandra Maestroni all'Ally's Bar
Alessandra Maestroni all'Ally's Bar

G. Con Ally’s Bar entrate per la prima volta nel mondo della mixology. Che ruolo ha in questo progetto?

E.B. Ally’s Bar nasce come luogo di passaggio, dedicato ai viaggiatori. È intitolato a mia moglie Ally, che è una viaggiatrice instancabile. Un bar è il primo posto in cui entri per capire dove sei, che energia c’è. Non è solo mixology: è un bar all’italiana con una qualità internazionale, pensato per essere vissuto tutto il giorno.

G. E PEPE – barra italiana che anima avrà?

E.B. PEPE sarà un teatro della cucina. Si mangia al banco, davanti ai cuochi, si vede tutto. È condivisione, disciplina, ritmo. Nessun segreto. È ispirato alla cucina delle mamme: semplice solo in apparenza, in realtà rigorosa, organizzata, piena di cuore. La semplicità, quando è fatta bene, è la cosa più complessa che esista.

Langosteria a Paraggi
Langosteria a Paraggi

G. Langosteria non ha mai inseguito le mode. Quanto è importante saper aspettare?

E.B. Io sono impaziente di carattere, ma credo profondamente nel costruire. Dopo diciotto anni Langosteria è matura. Il tempo giudica sempre le scelte. Non ho social, non mi interessano gli haters: le cose devono camminare con le proprie gambe, senza scorciatoie.

G. Che tipo di leader si sente di essere oggi rispetto agli inizi?

E.B. Credo molto nel metodo e nelle persone. Oggi lavoro con team giovani, capaci di interpretare un mondo che cambia velocemente. Il mio compito è trasmettere valori chiari. La leadership, per me, è creare le condizioni perché gli altri possano fare bene il proprio lavoro.

Langosteria St Moritz
Langosteria St Moritz

G. Quali sono i valori che guidano il suo lavoro?

E.B. Ordine, pulizia, disciplina e curiosità. Senza ordine non lavori, senza pulizia non inizi, senza disciplina non rispetti le persone. La curiosità ti impedisce di sentirti arrivato, ti rende meno presuntuoso, ti tiene dentro il film.

G. Cosa significa per lei costruire qualcosa di duraturo?

E.B. Tutto quello che faccio non lo faccio per l’oggi, ma per l’eternità. Voglio costruire qualcosa che funzioni anche senza di me. Non lavoro un giorno della mia vita: questa è la mia vita. Non cerco scorciatoie, non vendo. Voglio divertirmi e costruire qualcosa di vero. Se un giorno Langosteria sarà la numero uno al mondo, sarà perché avrà saputo restare fedele a se stessa.(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/03/2026 13:08
Ultimo aggiornamento: 06/03/2026 13:08
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