Chi soffre di emicrania ha un alleato in più contro i fastidiosi attacchi. Si chiama atogepant ed è un farmaco della classe dei gepanti di cui è stata appena annunciata la rimborsabilità per il trattamento preventivo negli adulti che presentano almeno 8 giorni di emicrania disabilitante al mese. Si tratta del primo antagonista orale del recettore del Cgrp, ovvero del peptide correlato al gene della calcitonina, rimborsato per il trattamento preventivo dell’emicrania episodica e cronica, alla dose raccomandata di 60 mg una volta al giorno. La molecola si lega al recettore del Cgrp, conferendo benefici effetti, prevenendo la cascata di risposte infiammatorie e quindi il dolore innescato dagli alti livelli di Cgrp, che è un potente vasodilatatore.
«Nel trattamento dell’emicrania abbiamo ancora bisogni clinici insoddisfatti. Molti pazienti affetti da emicrania episodica o cronica non raggiungono un controllo ottimale della malattia nonostante l’assunzione di uno o più trattamenti preventivi», spiega Cristina Tassorelli, professore di neurologia all’Università di Pavia e direttore del Centro di ricerca sulle Cefalee dell’Istituto Mondino.«Atogepant è la prima, e al momento l’unica, terapia orale per la prevenzione di tutto lo spettro dell’emicrania specificamente progettata per bloccare l’effetto del Cgrp; si tratta di una terapia semplice da usare, efficace, con un buon profilo di sicurezza e ben tollerata. Le evidenze che provengono dagli studi clinici ci dicono che con atogepant abbiamo a disposizione un’opzione terapeutica preventiva capace di ridurre l’impatto della patologia sulla vita delle persone».
«L’emicrania è la seconda malattia più disabilitante nel mondo, interessa più di 1 miliardo di persone, di cui 6 milioni solo in Italia, con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne», afferma Alessandro Padovani, direttore della Clinica neurologica dell’Università di Brescia e presidente della Società italiana di neurologia (Sin). L’emicrania cronica, in particolare, colpisce l'1-2% della popolazione globale.
L’indicazione di atogepant nella profilassi dell’emicrania è supportata dai risultati di due studi registrativi di fase 3, Advance e Progress, che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza del nuovo farmaco in dose 60 mg una volta al giorno in pazienti adulti affetti da emicrania episodica e cronica durante un periodo di trattamento di 12 settimane. In entrambi gli studi atogepant è risultato efficace e con un buon profilo di sicurezza e tollerabilità. Un quadro confermato anche in una popolazione di soggetti con emicrania episodica difficili da trattare, ovvero con storia di fallimento terapeutico con 2-4 classi di farmaci orali nello studio Elevate. Infine, l’efficacia della molecola è stata mantenuta per un periodo fino a un anno in uno studio a lungo termine dove il 48% dei pazienti con emicrania episodica ha riferito una riduzione del 100% dei giorni di emicrania al mese nell’ultimo mese di terapia. (riproduzione riservata)