«La permanenza su Euronext Growth Milan (segmento professionale) non è più ritenuta coerente con la strategia di crescita della società». Con questa sintetica motivazione Bertolotti pensa di lasciare Piazza Affari. La società, specializzata nella realizzazione e manutenzione di sistemi di logistica nei settori siderurgico, aeronautico e ferroviario, si è quotata in borsa nel marzo 2024. Ma meno di un anno dopo il consiglio d’amministrazione vuole il delisting.
L’addio a Palazzo Mezzanotte, secondo il cda, consentirebbe all’azienda di «ottenere una maggiore flessibilità gestionale» e una «più efficace allocazione delle risorse». Il delisting dovrà ora essere deliberato dall’assemblea degli azionisti, la cui convocazione è attesa entro la fine del mese di gennaio 2026.
Bertolotti è quotata sul segmento professionale dell’Egm (il listino dedicato alle pmi) dove gli scambi sono spesso limitati, anche in virtù del basso flottante di alcuni titoli. Bertolotti, ad esempio, ha messo sul mercato solo il 2%, mentre il 98% resta in mano a Barneschi Holding. L’Egm Pro è nato per quelle società «che desiderano accedere con maggiore gradualità al mercato» – così è descritto da Borsa Italiana – ma la scarsa liquidità, unita alla volontà di recuperare risorse e flessibilità, sta portando alcune aziende a riconsiderare questa scelta.
A novembre anche il cda di Yakkyo, pmi che sviluppa soluzioni software, aveva deciso di chiedere all’assemblea il delisting dall’Egm Pro. In quel caso la nota del consiglio era ancora più tranchant e sosteneva che la quotazione avesse portato più costi che benefici (per un’ipo sull’Egm serve circa 1 milione di euro tra costi fissi e variabili, ipotizzando una raccolta di 10 milioni). La revoca delle azioni è stata, però, bloccata dall’azionista di maggioranza, ovvero la holding Camilia di Giovanni Conforti.
Nel 2025 Piazza Affari ha perso 19 società (al 19 dicembre) - 11 in seguito a un’opa e otto per altri motivi - per una capitalizzazione di circa 790 milioni di euro. Ma altre operazioni sono ancora in corso, come l’opa di Icop su Palingeo o quella di Backspin (Progressio sgr) su Spindox. Le ipo (tutte su Egm) sono invece state 20 con una raccolta totale di 127 milioni. (riproduzione riservata)