Echezeaux, le annate junior limitano i danni
Perdita di valore media limitata al 16% per i 19 millesimi dal 2001 al 2019 in asta. Romanée Conti è l’etichetta protagonista di 9 delle 19 bottiglie
Sotto osservazione, questa volta, sono le quotazioni delle bottiglie di Echezeaux delle vendemmie più recenti, quelle del nuovo millennio, degli anni 2000, e lo sono con un interrogativo: dando per scontato che siano in ribasso, dal momento che succede quest’anno a tutti i grandi cru della Borgogna, la loro perdita è anch’essa allo stesso drammatico livello delle annate senior di Echezeaux che, come si è visto nelle puntate precedenti, hanno denunciato un calo del 28,5%? I millesimi per i quali è possibile confrontare la quotazione attuale con quella dell’anno scorso sono 19 (in tabella, per la solita questione di spazio, ci sono soltanto i 16 più significativi).
Per comprare tutte e 19 queste bottiglie nel 2022 bisognava spendere 85.899 euro, mentre adesso ne sono sufficienti 72.279, cioè 13.620 in meno. È una cifra che fa impressione, ma rappresenta una perdita del 16% scarso, molto meno di quella subita dalle bottiglie delle vendemmie d’antan. La spiegazione è molto semplice: la speculazione che spinge i prezzi a salire a cifre irragionevoli si sviluppa con facilità quando le bottiglie sono rare. Di quelle del nuovo millennio ce ne sono ancora troppe in circolazione perché la manovra possa riuscire. È il caso di segnalare che la supremazia, tra questi Echezeaux delle vendemmie più recenti, è stata riconquistata da Romanée Conti, la cui etichetta compare su 9 della 19 bottiglie, mentre le altre 10 se le sono spartite i Domaines di Jean Yves Bizot (7), di René Engel (2) e di Georges Roumier (1). (riproduzione riservata)
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