Ecco come tre pezzi da novanta degli Spirits investono sul settore dei No-Low Alcohol
Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz lanciano Liquid Ventures, primo venture builder per il mercato in Europa
Se dici No-Low a Milano il pensiero va ancora al quartiere a Nord di Loreto sul percorso della metropolitana Lilla in piena espansione, tanto quanto le singole fermate della linea 5, da Bicocca a Prysmian. La febbre del no alcohol in Italia non c’è. Finora. Se ne parla tanto, all’estero si tracciano diagrammi con crescite a doppia cifra, ma qui l’accoglienza per nuovi prodotti a ridotto contenuto alcolico è tiepida. Per ora. La conferma che questo “per ora” si destinato a durare molto poco si è avuta ieri con la presentazione ufficiale di Liquid Ventures, prima realtà europea nata ad hoc per lo sviluppo di aziende e brand nel segmento No & Low Alcohol, «con l’obiettivo di intercettare una trasformazione strutturale nei consumi globali nel mondo delle bevande», racconta Paolo Dalla Mora, ex executive passato dal fashion al business liquido nel 2017 con il fenomeno Engine Gin, distillato premium dalla sostanza organica e dalla forma nostalgica in lattine anni 70 delle corse alla Paul Newman. Ceduto poi due anni fa a Illva Saronno.
Il vero termometro del fatto che la temperatura si sta alzando velocemente sono i due partner che affiancano Dalla Mora nell’impresa: Bob Kunze-Concewitz, storico ceo del Gruppo Campari, e Luca Gargano, patron di Velier, tra i più grandi distributori italiani di vini e liquori indipendenti, e tra i primi a credere nel suo Engine facendolo andare a pieni giri nell’affollata corsia dei gin premium. Due pezzi da novanta nel mondo degli Spirits e due delle menti più lungimiranti del settore. Bob Kunze-Concewitz è stato il primo artefice, con l’acquisizione di Aperol, del lancio dello Spritz alla conquista del mondo e del sorpasso del Negroni sull’Old Fashioned a nei cocktail bar di tutto il globo. Mentre Luca Gargano, il più grande conoscitore di rum e whisky al mondo, è stato anche l’uomo capace, ben due decenni fa, di traghettarci verso i sodati premium, ben due decenni fa, con il risultato di far diventare l’Italia il secondo mercato mondiale per Fever Tree, trasformando il Bel Paese in un popolo di amanti del Gin&Tonic, prima e del Paloma, dopo.

Liquid Ventures si propone come un hub snello e agile capace di intercettare prima e meglio delle grandi delle pachidermiche multinazionali del settore i cambiamenti di consumo della Gen Z, la più sfuggente e al tempo stesso strategica per i consumi del settore. Concetto che i tre hanno spiegato ieri alla presentazione all’ultimo piano della Langosteria Montenapoleone ospiti dell’Ally’s Bar, uno dei nuovi indirizzi del bere miscelato più sofisticato in città, segno subliminale ma chiarissimo del fatto che non si tratta di una crociata contro l’alcol né tanto meno una demonizzazione del gesto. Ma di intercettare una nuova forma di consumo più informato, consapevole e libero che non appartiene solo alle nuove generazioni come ha confermato Bob Kunze-Concewitz: “In casa con mia moglie non si bere vino quattro o cinque giorni a settimana, non ha voglia e cerca delle alternative valide”. Mentre per Luca Gargano il motore è stato soprattutto quello della scoperta di un nuovo territorio inesplorato e non poteva essere altrimenti per quel viaggiatore appassionato di fotografia dall’insaziabile curiosità che ha girato tutta l’Africa, vissuto in Polinesia e conosciuto ogni angolo dei Caraibi, compreso quelli in cui pochi hanno il coraggio di entrare e ancora meno ne escono.
- Iscriviti alla Newsletter di Gentleman Per essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo
Liquid Ventures si vuole strutturare come un hub per arrivare a costruire un portfolio ampio di alternative No-Low per prodotti gastronomici che si accompagnino bene al cibo come il vino e dedicati soprattutto al mondo gourmet, passione che i tre condividono, Paolo Dalla Mora è anche ristoratore, patron del Campamac, proprio nel suo ristorante a Barbaresco, ha conosciuto Bob Kunze-Concewitz, diventato un habituée e un consigliere cui fare riferimento nei momenti clou della sua carriere nel mondo degli Spirits, consigli ricambiati nel corso degli anni, come hanno rivelato i due, da lattine di acciughe. I prodotti saranno diversi per fascia e natura ma tutti accomunati dai criteri di selezione che hanno guidato alla creazione un quarto di secolo fa, della Triple "A", che gioca sui rating del mercato, ma dove le tre A stanno per Agricoltori, Artigiani, Artisti e rappresentano un movimento nato dal mondo del vino e poi esteso a ogni alimento, che si basa sull’agricoltura naturale, che sia biologica o biodinamica, ma senza mai cedere alla filosofia del “de-alcolato” ma espressione di prodotti autentici, naturali e originali.

Al lancio della società i tre non hanno saputo resistere alla tentazione di testare il pubblico con uno spoiler sul primo prodotto che lanceranno sul mercato: Dolomitico, una versione premium del tipico aperitivo dello sciatore, chiamata Skiwasser bevanda frizzante a base di lampone. In questo caso non si arriva a partire da uno sciroppo ma da lamponi e limone fresco con pochi zuccheri aggiunti e Co2. Un’energy drink pensato per atleti e sportivi ma adatti anche ai bambini: non contiene né caffeina né taurina ma è arricchito da un’integrazione di vitamine e Sali di potassio e magnesio per reintegrarli dopo un’attività fisica intensa come lo sci, la corsa o la bici. Non a caso il lancio vero e proprio è programmato prima della Maratona Dles Dolomites, che si terrà quest’estate. Sulla lattina cos come nel nome del prodotto risalta il profilo delle Dolomiti, zona dove c’è anche la produzione. Per il resto delle novità, si può solo immaginare che il trio ne riserva parecchie. Stay tuned sulle frequenze del No-Low. (Riproduzione riservata)
- Mostra l'andamento del titolo in borsa del Gruppo Campari negli ultimi 5 anni.
- Crea un report programmato sugli sviluppi del settore delle bevande No & Low Alcohol, inclusi nuovi prodotti e tendenze di consumo.
- Quali sono le principali aziende operanti nel settore delle bevande No & Low Alcohol a livello globale?
Native Content