Easy Jap, i 5 giapponesi da provare a pranzo
Tra sushi stellati e ramen house da universitari c'è tutto un mondo nel mezzo: ecco dove trovare la vera cucina giapponese a Milano
Tra sushi stellati, omakase da mille e una notte o ramen house e katsusanderie affollate da universitari, Milano si conferma la patria della cucina jap, tanto che ora si trovano tanti locali di cucina tradizionale giapponesi ecco alcuni indirizzi da provare in pausa pranzo.

Gastronomia Yamamoto
via Amedei 5, tel. 02.36741426
Dietro piazza Duomo a due passi da Missori, un posto che sa di casa, dagli interni alla cucina tutto qui contribuisce a creare un'atmosfera calda e accogliente. Le ricette sono ispirate a quelle che Aya, la proprietaria di Gastronomia Yamamoto, mangiava da bambina a casa dei nonni in Giappone.

Il menù cambia e varia a seconda delle stagioni, ma tra i piatti signature di Yamamoto da quando ha aperto, sette anni fa, c'è il Gyudon con Mayaku Tamago, ciotola di riso con manzo tagliato sottile e Mayaku (un uovo marinato con salsa di soia, olio di sesamo, shichimi e porri), letteralmente significa droga e può creare dipendenza.
Matane
via Rosales 1, tel. 02.47705797e piazza Wagner 4, tel. 02.47705797
Letteralmente Matane significa “a dopo”, un saluto informale come il locale aperto tre anni fa in zona corso Como, XXV aprile. E a presto vien spontaneo dirlo uscendo, per tornare ad assaggiare un altro onigirazu, panini di riso avvolti in alga nori e ripieni di diverse farciture.

Il locale è stato il primo a portare in Italia questa versione di onigiri a forma non triangolare ma di sandwich. Una variante fumettosa, in senso letterale perché prende vita dall'anime che spopolava negli anni 90. Da allora i bambini giapponesi chiedevano solo quelli come bento box da portare a scuola, gli onigirazu svuota frigo di Cooking Papa. Un onigirazu, variante degli onigiri a forma di panino di riso avvolto in alga nori e varie farciture.
La formula funzione anche in Italia tanto che Matane rilancia e raddoppia in piazza Wagner. Gli interni, curati dallo studio Vudafieri-Saverino Partners, invogliano a fermarsi e socializzare per un aperitivo alla giapponese con gin tonic e highball a base whiskey, e distillati made in Japan come la valida scelta di birra e sake.

La specialità della casa sono gli onigirazu, ma il menù messo a punto dallo chef del Matane, il giovanissimo e italianissimo Giacomo Spreti, allievo dello stellato Takeshi Iwai, è tutto da scoprire, dai gyoza fatti in casa all'Hambagu, traslitterazione di hamburger in giapponese in salsa curry.
Pan
via Leopoldo Cicognara 19, tel. 340.8551831
Un'autentica bakery giapponese con grandi spazi luminosi da vivere dalla colazione all'aperitivo. Ma in molti in zona Susa (zona restituita alla citta con l'apertura della M4) entrano giusto per prendere un filone di Shokupan, soffice e profumato pane in cassetta.

Pan è la seconda apertura ma la prima ideata in società con Alice Yamada da Yoji Tokuyoshi, ex sous chef di Massimo Bottura a Modena, che ha voltato le spalle alla Michelin e trasformato il suo stellato in via San Calocero in una Bentoteca di successo per critica e pubblico.
A fare da volano al locale il piatto forte del delivery della Bentoteca. Lo street food in versione fine dining abbinata che ha funzionato talmente da dare vita allo spin off della Katsusanderia in Bonvesin della Riva, nato per filiazione naturale mentre i due soci stavano mettendo a punto il progetto del laboratorio di panificazione.

La proposta pranzo non si limita al panino con la cotoletta alla giapponese, che dà il nome al locale, ma spazia ed è in continua evoluzione e spazia.
Shiro
via Eustachi 20, tel. 02.83972091
Prende il nome del fondatore del Poporoya, la tavola calda più anime style e più storica di Milano, Hirazawa Minoru detto Shiro, appunto, noto per avere il sushi con il migliore rapporto qualità/prezzo della città.

A differenza del locale dall'altra parte della strada alberata, qui si accettano prenotazioni e si mangia con tranquillità e senza fretta. Rispetto alla cena, il menù di pranzo propone piatti più diretti e quotidiani: cotoletta di maiale e curry, soba, tempura e udon.
Waby
via Carlo de Cristoforis 2, tel. 02.83412987
Sotto i grattacieli di Porta Nuova in Piazza Gae Aulenti, il ristorante di Matteo Zhu è uno degli indirizzi di fine dining migliori della città. Ma vista la posizione strategica tra i palazzi di uffici, la Stazione di Porta Garibaldi e i negozi di Corso Como, è ideale anche per la pausa pranzo.

Nella carta del lunch al Waby si trova una vasta scelta di 10 donburi, letteralmente grande ciotola, spesso abbreviata in don e preparata con riso al vapore e sopra a ventaglio imbandita con carne, pesce o verdura di ogni genere e tipo. Il business lunch proposto in un’elegante scatola di legno è accompagnata dalla zuppa di miso e da un piccolo benvenuto dalla cucina. (Riproduzione riservata)

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