Ecco l’unico sciatore italiano scelto da Longines
Val Gardena e famiglia. Talento e disciplina, il giovane fenomeno altoatesino Alex Vinatzer è l’unico italiano nella rosa di atleti del circo bianco scelti da Longines
Stella emergente dello sci alpino, classe 1999, l’altoatesino Alex Vinatzer fa parte di una nuova generazione di atleti che, a talento e disciplina, uniscono un’insaziabile curiosità ed è non a caso l’unico italiano inserito da Longines, fin dal 2021, nel suo gotha di ambasciatori.
«È un grande onore», ammette Vinatzer, «il fatto che il marchio sia così presente nel mondo dello sci alpino e che sia rappresentato da così tanti grandi atleti mi rende orgoglioso di far parte del team». Campioni che nelle proprie discipline rispecchiano la precisione e lo charme che da sempre caratterizzano il brand elvetico. Nato e cresciuto in Val Gardena, Vinatzer ha il ritmo dello sci nel sangue e uno stile che incanta.

Alto, morbido nelle linee ed elegante nei cambi di passo, quando scende tra i paletti la sua fisicità si armonizza con la montagna. E i risultati, nonostante l’età, sono già arrivati. Vinatzer ha già conquistato tre bronzi: due in Coppa del Mondo e uno ai Mondiali di Åre 2019. Ai recenti Campionati del Mondo di sci alpino a Saalbach-Hinterglemm, in Austria, si è distinto per una vittoria nel Parallelo misto a squadre che gli è valsa un oro, strappando il posto più alto del podio alla Svizzera, e portando a casa la medaglia per un solo centesimo di secondo.
Questione di tempo. E questione di determinazione e dedizione che a questo ventenne certo non mancano. Per Alex Vinatzer lo sci non è un semplice lavoro ma una passione infinita. Non totalizzante, però, come racconta a Gentleman. Tra un paletto e l’altro, Alex adora giocare a ping pong e soprattutto fare lunghe camminate in montagna.
1. La famiglia.
«Mi supporta sempre, a prescindere da tutto». Quella di Alex ha radici solide: mamma e papà lo hanno cresciuto insieme ai suoi due fratelli, uno più grande e uno più piccolo, con valori importanti, che lui trasferisce ogni giorno nella propria attività e nell’impegno sportivo.
2. La fidanzata.
«È insieme a lei che vivo i momenti più belli». Riservato come ci si può aspettare da un tenace altoatesino, Alex Vinatzer non ama parlare delle propria vita privata. Eppure non manca di ringraziare chi gli è sempre vicino, sia nei «momenti più belli», come quelli di una medaglia, sia dopo una caduta sulla pista.
3. La Val Gardena.
«È una delle mie sette meraviglie, perché mi dà la possibilità di vedere dei luoghi bellissimi ogni giorno». E non gli si può dare torto. Per chi, come lui, vive a Selva di Val Gardena, uno dei paesi più spettacolari dell’Alto Adige, poter stare in ogni stagione ai piedi di montagne come il Gruppo del Sella, il Sassolungo o il Seceda è una vera benedizione.

4. La prima gara di sci.
«È stato il momento in cui si è accesa la passione per il mio sport». Difficile immaginare con quale spirito, da piccolo, possa essersi lanciato già da un pendio, tra i paletti. Più facile gioire vedendo dove lo ha portato quella scintilla, scoccata in lui quando ancora era un bambino.
5. La scuola.
«Il periodo che ho passato nell’Accademia di sci mi ha insegnato soprattutto a prendermi cura di me stesso». Alex Vinatzer si è diplomato nel 2018 allo Schigymnasium di Stams, in Tirolo, una delle accademie di sci alpino più importanti d’Europa, dalla quale sono usciti campioni come gli austriaci Benni Raich e Marliese Schild. L’augurio è che possa seguirne le orme.
6. Il cibo.
«Adoro mangiare perché mi dà piacere provare i piatti più diversi». Nonostante, come atleta, sia sottoposto a un regime alimentare molto controllato, specialmente durante la stagione agonistica, Alex non dimentica di essere italiano e, come tale, di avere un’ottima cultura del cibo. La cucina gardenese in questo aiuta.
7. La gente.
«Le persone fantastiche che mi stanno vicine e mi sostengono in tutto ciò che faccio». Si può essere il campione dei campioni, ma senza di loro ogni traguardo sembrerebbe sempre troppo lontano. (Riproduzione riservata)
Native Content