Se ieri è stato l'indice Ism manifatturiero, cresciuto a sorpresa nel mese di dicembre, a trainare l’umore degli operatori, oggi il centro della scena è occupato dalla lettura relativa alla stima Adp di dicembre sull’occupazione nel settore privato. Dopo il triplo record registrato ieri, oggi i listini di Wall Street hanno aperto nuovamente in territorio positivo, con il Dow Jones in rialzo dello 0,60% a 25.072 punti, il Nasdaq che avanza dello 0,28% a 7.085 punti e l'S&P500 a +0,46% a 2.725 punti.
La stima Adp dei nuovi occupati non agricoli privati a dicembre si è attestata a 250.000 unità, ben al di sopra delle attese del consenso, che vedeva una crescita più contenuta a 190.000 unità. Tale indicatore spiega il cambiamento dell'impiego nel settore privato, basato su un sottoinsieme di dati retributivi, aggregati e anonimi, che rappresenta circa 400.000 clienti commerciali, un dato rilevante in vista dell'appuntamento di domani con le letture relative ai nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, il tasso di disoccupazione e la retribuzione media oraria.
"L'economia globale sembra forte ed è questo che sta spingendo i listini", ha commentato Mark Heppenstall, chief investment officer di Penn Mutual Asset Management. Nel frattempo lo scenario emerso dai verbali del Federal Open Market Committee, secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo "è in linea con quanto già noto, ma vi è incertezza sull'evoluzione" della situazione "nel 2018 dovuta al fatto che l'economia è al pieno impiego mentre arriverà nuovo stimolo fiscale". Gli esperti hanno puntualizzato che la Fed "continuerà a seguire da vicino l'inflazione, che è il principale elemento di incertezza per il sentiero dei tassi, con rischi sia verso l'alto che verso il basso. Alla prossima riunione non ci dovrebbero essere modifiche alla politica monetaria, in attesa di maggiori informazioni". Gli economisti di Intesa Sanpaolo si aspettano poi una variazione dei non farm payroll, in pubblicazione domani, intorno alle 200.000 unità.
Sempre sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono cresciute di 3.000 unità a quota 250.000, peggio del consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal di 240.000 unità. Mentre il Pmi servizi, nella lettura definitiva di dicembre, è sceso a 53,7 punti dai 54,5 di novembre, ma si è comunque attestato al di sopra del dato preliminare a quota 52,4. Il dato è sui minimi da sette mesi.
Tra i titoli in evidenza oggi, Apple apre in rialzo dello 0,34%. Secondo Barclays, la compagnia di Cupertino potrebbe pagare il rallentamento delle batterie di iPhone nel 2018. Dopo aver ammesso di aver penalizzato artificialmente le vecchie versioni e chiesto ufficialmente scusa, Apple ha offerto agli utenti uno sconto sulle vecchie batterie (anche senza un test che ne confermi il calo delle prestazioni). Secondo gli analisti, però, la mossa potrebbe impattare sul prossimo bilancio non tanto per i costi dell'offerta ma perché gli utenti potrebbero essere incentivati a conservare il vecchio smartphone anziché passare a quello nuovo.
Intel, dopo il -3,4% segnato ieri, prosegue il trend negativo e cede il 3,39%. La società ha ammesso che un difetto dei suoi chip potrebbe consentire agli hacker di rubare dati e ha dichiarato che sta lavorando per trovare una soluzione che non rallenti in modo significativo i computer.
In calo dell'1,05% Tesla, dopo aver annunciato vendite deludenti nel quarto trimestre per quanto riguarda la Model 3. La compagnia di Elon Musk ha venduto solamente 1.550 unità della nuova berlina, ben al di sotto delle attese degli analisti (4.100), e ha rinviato di un trimestre l'obiettivo di produrre 5.000 modelli a settimana.
Onemain Holdings (+1,29%) ha confermato che un gruppo di fondi guidati da Apollo Global Management e Varde Partners acquisterà una posizione significativa nel capitale della società a 26 euro per azione.
Infine, su Snap Inc non pesa il taglio della raccomandazione da market perform a underperform da parte di Cowen and Company. Il titolo apre, infatti, in avanzo del 2,41%.