Cresce la fronda contro l’integrazione in Germania. Un gruppo di grandi aziende clienti di Commerzbank si oppone all'integrazione. Arriva anche il no dei Länder. Difficilmente il deal riprenderà quota prima del voto. Nel frattempo il ceo Andrea Orcel potrà concentrarsi sull’operazione Bpm. Per poi tornare alla carica in Germania a fine 2025
Enormi quantità di dati possono essere utilizzati non solo per scopi commerciali, ma anche per influenzare le scelte dei consumatori attraverso l’analisi predittiva e l’intelligenza artificiale
Da eforo dell’economia a essere impegnato nella valorizzazione del risparmio. Questa possibile trasformazione pone nuovi problemi sotto i profili funzionale e operativo
Nelle prossime settimane si deciderà l’esito dell'ops di Unicredit sul Banco. Orcel può giocare la carta del rilancio e dare garanzie al governo sui livelli occupazionali e sull’autonomia di Mps. Sullo sfondo resta l’ipotesi di un intervento del Crédit Agricole. Intanto gli stati regionali tedeschi dicono no all’aggregazione di Commerzbank
Unicredit non teme il golden power e si prepara al confronto con il governo. I progetti del centrodestra sul terzo polo bancario possono ripartire facendo leva su Siena. Su cui Piazza Gae Aulenti non ha ambizioni e che può restare autonoma, con il Mef all’11% e il nucleo di soci privati
Per il consigliere delegato di Intesa su questi deal a decidere sono gli azionisti e l'autorità di vigilanza. Il Golden Power? Difficile argomentare che ci siano elementi di sicurezza nazionale. Ca’ de Sass non sarà cavaliere bianco. In Europa la priorità sono gli Eurobond
Dopo una lunga carriera di investment banker il ceo di Unicredit considera ancora molto difficile gestire l’opa su una banca. Non ne aveva fatto mistero in un’intervista concessa nel maggio scorso a MF-Milano Finanza
L'iniziativa solleva preoccupazioni riguardo alle possibili ricadute sociali e occupazionali. Il governo può intervenire solo su specifici aspetti, come il golden power o il ruolo di azionista in Montepaschi
Secondo l’economista ed ex senatore del Pd, l’alternativa paradossale potrebbe essere proprio che una simile operazione sia fatta da parte di un istituto transalpino