Tutto Lo scontro a Ginevra nel faccia a faccia con la madre Margherita Agnelli de Pahlen per l’eredità dell’Avvocato e di Marella Caracciolo è avvenuto poche ore prima della riunione del board di Stellantis in USA che ha defenestrato il capo-azienda. Due mosse lucide all'insegna dell'interesse dell'azionista, capo dell’impero torinese
Al tribunale di Ginevra venerdì 29 è andato in scena un drammatico faccia a faccia tra Margherita Agnelli e i tre figli Elkann sui patti del 2004 che hanno regolato l’eredità dell’Avvocato e quella della moglie Marella Caracciolo. Un confronto che può influire sulla decisione dei giudici e quindi sui destini dell’impero Exor
John Elkann con Lapo e Ginevra si fronteggiano con la madre Margherita Agnelli de Pahlen. La convocazione venerdì 29 novembre davanti al tribunale di Ginevra: è una svolta nella lite successoria sulla validità del patto e dell’accordo transattivo del 2004 sul patrimonio dell’Avvocato. Il nodo delle carte dell'inchiesta penale di Torino sulla residenza di Marella Caracciolo da far ammettere nei faldoni
Anche questo filone d’inchiesta nasce da un esposto di Margherita Agnelli de Pahlen. Nel mirino i documenti sulla vendita delle quote della Dicembre da Marella Caracciolo a John, Lapo e Ginevra Elkann. L’operazione negli studi romani e torinesi di Grande Stevens è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Torino alla presenza di esponenti del Consiglio dell’ordine degli avvocati. Il notaio Remo Morone indagato per falso ideologico in atto pubblico
Per la prima volta parlano i legali dei tre figli di Margherita de Pahlen. L’anticipazione dell’intervista a FarWest, in onda venerdì 15 su Rai 3 alle 21.25
I giudici di Torino: Margherita Agnelli de Pahlen non ha interesse specifico alla verifica della regolarità dell’iscrizione dei tre Elkann a soci nel veicolo alla base dell’impero. Vittoria di John, Lapo, Ginevra. A fine anno riparte la causa civile sull’eredità di Marella Caracciolo, la vedova dell’Avvocato
I legali del presidente di Stellantis e ceo di Exor e dei suoi fratelli Lapo e Ginevra danno la versione del loro assistito dopo la pubblicazione delle carte del gip di Torino che ha disposto il sequestro di 74,8 milioni di euro. «John Elkann ricopre il ruolo che gli ha assegnato il nonno»
Dalle carte inedite emerge un patrimonio di oltre 700 milioni di euro schermato da due trust alle Bahamas e conferito a un sub-fund lussemburghese. Ecco come è stato distribuito tra miniere d’oro, società quotate, bond di banche russe, private equity. E un clamoroso flop a Wall Street
Secondo la Procura di Torino fra il 2015 e il 2020 John, Lapo e Ginevra Elkann, il commercialista Ferrero e il notaio svizzero von Gruenigen avrebbero utilizzato due trust «fittizi» alle Bahamas e il meccanismo delle «donazioni false» di opere d'arte e oggetti preziosi (fra cui due orecchini con diamante) per un valore complessivo di 170 milioni al fine di ridurre la massa ereditaria di Marella Caracciolo
Coinvolti anche il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen. Il fascicolo è aperto per dichiarazione fraudolenta e truffa ai danni dello Stato. Secondo gli indizi raccolti dal 2010 la moglie dell’Avvocato Marella Caracciolo era residente in Italia