Dom Pérignon, male le magnum
Le quotazioni delle bottiglie da 1,5 litri sono diminuite del 20%. Jeroboam in controtendenza è cresciuto del 14%. Complessivamente i formati speciali sono calati del 16%
La partecipazione alle aste degli Champagne Dom Pérignon in bottiglie di formato speciale è così numerosa che a comparire in tabella non sono soltanto le magnum, ma anche le jeroboam e le mathusalem. Curiosamente, sono una il doppio dell’altra: le magnum da 1,5 litri, le jeroboam da 3 litri, le mathusalem da 6 litri. Le annate di magnum per le quali è stato possibile il confronto tra la quotazione odierna e quella dell’anno scorso sono addirittura 24, ma lo spazio a disposizione consente di citare in tabella soltanto le 14 più significative. Il valore complessivo delle 24 magnum nel 2022 era di 59.492 euro, mentre oggi è soltanto di 47.618, cioè 11.874 in meno.
Per uno strano destino che accomuna le bottiglie magnum di parecchi grandi vini francesi, anche le quotazioni di quelle di Dom Pérignon hanno subito alle aste di quest’anno una decurtazione ancora più consistente delle bottiglie: del 20% anziché del 17%. A questo destino si sono sottratte invece le tre annate di jeroboam da tre litri, che in radicale controtendenza hanno ottenuto quotazioni in aumento, rispetto all’anno scorso, del 14%. In tabella, per motivi di spazio, ne compare una sola, quella che ha realizzato l’aumento più consistente. Le quotazioni delle due annate di mathusalem per le quali è possibile il confronto, infine, hanno avuto sorte opposta: quella del 1995 è aumentata del 20%, quella del 2002 è diminuita del 41%. In tabella, per i soliti motivi di spazio, compare solo la prima. Complessivamente, le quotazioni di tutti i Dom Pérignon in formato speciale sono diminuite del 16,45%. (riproduzione riservata)
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