Primo semaforo verde al dl Anticipi, collegato alla manovra 2026, che riconosce al ministero dell’Economia la possibilità di acquistare, solo nel 2025, fino a 170 milioni di euro di quote di fondi istituiti da Invimit sgr. «Al fine di sostenere la strategia di valorizzazione di asset pubblici» prevista nel Piano Strutturale di Bilancio 2025-2029 e di favorire così «la razionalizzazione degli immobili in uso alle amministrazioni pubbliche». Lo si legge nel decreto «Misure urgenti in materia economica» che approderà in Aula a Montecitorio il 9 dicembre. Per poi essere trasmesso al Senato per la seconda lettura, laddove va convertito in legge entro il 28 dicembre. Un iter che procederà infatti parallelamente a quello della manovra che è iniziato invece dal Senato.
Con le risorse messe a disposizioni, Invimit potrà intervenire concretamente per perseguire due obiettivi in materia di patrimonio pubblico. Da un lato, verranno riqualificati gli immobili non utilizzati dalla pubblica amministrazione per metterli a disposizione della collettività, anche con interventi di manutenzione. Dall’altro lato, Invimit metterà in atto un’opera di razionalizzazione ed efficientamento degli affitti passivi della pa, con un conseguente miglioramento dei conti pubblici.
Si perseguono così «gli obiettivi della Cabina di regia sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, istituita (poco più di un anno fa ndr) presso il Mef», ha commentato la deputata di Fratelli d’Italia nonché sottosegretaria al ministero dell’Economia che guida la Cabina. Ossia valorizzare gli immobili pubblici e aiutare le amministrazioni a usare in modo più efficiente gli edifici già a loro disposizione. Un assist al progetto del Tagliadebito proposto da tempo da MF-Milano Finanza e Class Editori, che ruota attorno alla valorizzazione degli immobili pubblici conferiti agli enti locali che potrebbero essere immessi poi in appositi fondi da collocare alla clientela retail. Una proposta che ha trovato la condivisione del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il sostegno del ceo di Intesa Carlo Messina. (riproduzione riservata)