Si prospetta una novità nel percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico messo in atto dal ministero dell’Economia e delle Finanza, anche con la creazione di una cabina di regìa sul tema poco più di un anno fa.
Un emendamento dei relatori al dl Anticipi, collegato alla manovra 2026, prevede infatti la possibilità per il Mef di sottoscrivere nel 2025 fino a 170 milioni di euro di quote di fondi istituiti da Invimit Sgr «al fine di sostenere la strategia di valorizzazione di asset pubblici» prevista nel Piano Strutturale di Bilancio 2025-2029. Per riuscire così a «favorire la razionalizzazione degli immobili in uso alle amministrazioni pubbliche». Un assist al progetto del Tagliadebito proposto da tempo da MF-Milano Finanza e Class Editori che ruota attorno alla valorizzazione degli immobili pubblici conferiti agli enti locali che potrebbero essere immessi poi in appositi fondi da collocare alla clientela retail. Una proposta che ha trovato la condivisione del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il sostegno del ceo di Intesa Carlo Messina.
La commissione Bilancio della Camera dovrebbe licenziare il dl Anticipi entro giovedì 4 ottobre, con l’inizio dell’iter in Aula a Montecitorio previsto per il pomeriggio del prossimo 9 dicembre. Poi il testo sarà trasmesso al Senato per la seconda lettura, laddove va convertito in legge entro il 28 dicembre. Un iter che procederà infatti parallelamente a quello della manovra che è iniziato invece dal Senato. (riproduzione riservata)