Crollano i ricavi di Digital Value. Nel primo semestre del 2025 il fatturato consolidato preliminare della società romana, attiva nel settore delle soluzioni e servizi IT, è sceso a 303,1 milioni di euro, -32,7% rispetto al 2024. Solida la posizione finanziaria pari a disponibilità nette per 70,9 milioni, +32,2 milioni.
L’andamento dei risultati è stato influenzato dagli eventi di carattere giudiziario avvenuti tra il 14 e il 15 ottobre del 2024, che hanno interessato Massimo Rossi, ex presidente e ad della società ed ex amministratore unico di Italware, e Digital Value stessa (oltre le partecipate Italware, Itd Solutions e Dimira).
In seguito alle azioni di risanamento poste in essere, le stazioni appaltanti della pubblica amministrazione, i principali clienti e fornitori hanno progressivamente riattivato la piena operatività con il gruppo. Misure che lo scorso 30 aprile hanno permesso a Consip di confermare l’aggiudicazione delle gare.
In aggiunta, il settore in cui opera Digital Value è stato influenzato negativamente da dinamiche esogene, che hanno comportato un rallentamento generalizzato del mercato Information and communication technology (Ict) e la programmazione degli investimenti oltre l’incertezza sulla durata ed effettivi impatti dei dazi Usa alla luce di uno scenario in continua evoluzione. Infine il semestre è stato caratterizzato da un ripetuto ritardo nel finanziamento e conseguente attuazione dei progetti individuati dal Pnrr.
Riguardo alle convenzioni e accordi quadro aggiudicati da Consip nel corso del secondo trimestre del 2025, la società ha segnalato che la contrattualizzazione e il pieno avvio operativo sono iniziati nel mese di giugno e dovrebbero completarsi nei mesi successivi. Ciò ha comportato uno slittamento temporaneo dei pieni effetti economici nella seconda parte dell’anno.
In quest’ottica Digital Value resta focalizzata sulla riduzione della leva finanziaria, sul controllo dei costi, sulle fasi di implementazione operativa, sul rafforzamento delle certificazioni tecnologiche nonché sulla qualità del portafoglio commerciale e la sua durata.
In parallelo, proseguono le azioni di self-cleaning e di rafforzamento delle misure di governance aziendale. Il gruppo ha stimato ricavi consolidati per l’esercizio 2025 nell’intervallo compreso tra 725 e 750 milioni di euro, in calo dagli 816 milioni del 2024.
A Piazza Affari il titolo Digital Value è ceso in chiusura del 2,84% a 27,40 euro, ma negli ultimi tre mesi è volato del +54,9%. L’azione non è più coperta da nessun broker. (riproduzione riservata)