Il primo semestre 2025 di Diasorin va in archivio con una crescita di ricavi e utile. I risultati sono trainati dall’aumento a doppia cifra delle vendite in Nord America e, tra i segmenti di business, dell’immunodiagnosica non Covid.
Il fatturato complessivo della società di diagnostica italiana si attestano a 619 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto al primo semestre 2024 ma leggermente al di sotto delle proiezioni di Banca Akros, che si aspettava un fatturato di 621 milioni in sei mesi. Escludendo il contributo ormai marginale del Covid, la crescita sale all’8%. L’ebitda arriva a 204 milioni (+4%) con un’incidenza sui ricavi del 35%, mentre l’utile netto raggiunge i 99 milioni (+3%). Entrambi i numeri risultano inferiori alle stime Banca Akros.
Dal punto di vista geografico, il Nord America si conferma il mercato principale con 308 milioni di ricavi diretti (+10%), pari al 50% del fatturato consolidato. L’Europa pesa per 217 milioni (+5%), mentre dal resto del mondo arrivano vendite per 88 milioni (-1%).
In Germania la società guidata dall’ad Carlo Rosa ha avviato la dismissione del sito produttivo di Dietzenbach. L’operazione sarà completata entro il 2026 e porterà, secondo le stime, risparmi annuali per circa 7 milioni di euro. I costi una tantum previsti sono di massimo 15 milioni a valere sui bilanci 2025 e 2026.
A livello settoriale, invece, a sostenere la crescita è soprattutto il core business dell’immunodiagnostica. Covid a parte, questo comparto genera ricavi per 418 milioni (+7%) grazie soprattutto a un’accelerazione nelle vendite dei test di specialità Clia. Buona anche la performance della diagnostica molecolare che segna un incremento del 3% a 103 milioni, mentre le Licensed Technologies crescono del 9% a 91 milioni. Continua, invece, come previsto il declino del segmento Covid che si ferma a 7 milioni (-50%).
Nel primo semestre 2025 Diasorin ha ottenuto l’autorizzazione della Fda statunitense per i test Hiv e per i pannelli Liaison Plex dedicati alla diagnosi di infezioni del sangue. Inoltre, è stata presentata alla Fda la piattaforma point-of-care Liaison Nes, con il primo pannello respiratorio in attesa di approvazione.
Infine, Diasorin conferma le previsioni per l’intero 2025, nonostante un contesto valutario non favorevole e le incognite legate ai dazi statunitensi. I ricavi ex-Covid sono attesi in crescita dell’8% circa con un ebitda margin rettificato intorno al 34%.(riproduzione riservata)