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DiaSorin, Morgan Stanley boccia l’azione: nessun buy sulla debolezza (-40%)
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DiaSorin, Morgan Stanley boccia l’azione: nessun buy sulla debolezza (-40%)

15 dicembre 2025, 14:39 Ultimo aggiornamento: 18:54

Morgan Stanley taglia il rating su DiaSorin da overweight a equal-weig e il target price di 36 euro. Cosa rischia la società di diagnostica al prossimo Capital Markets Day

Non c’è pace per DiaSorin. L’azione del gruppo di diagnostica molecolare, che viene da un calo del 19,5% negli ultimi tre mesi e da un -40% circa da inizio 2025, il 15 dicembre ha lasciato sul terreno un altro -1,66% a 62,62 euro a causa del downgrade da parte di Morgan Stanley. D’altra parte le prospettive divergenti della domanda supportano una selezione mirata dei titoli nel settore europeo MedTech & Services.

In generale, la banca di investimento si aspetta una crescita organica delle vendite e dell’utile per azione (eps) del +5%/+10% per il MedTech europeo nel periodo 2025-2027 grazie alla solidità dei settori esposti agli ospedali (imaging, ortopedia, cura cronica) e una graduale ripresa dei mercati più sfidanti finora quest’anno (apparecchi acustici, odontoiatria). Tuttavia, «il calo continuo del mercato cinese, i costi dei dazi e la svalutazione dei cambi potrebbero pesare sui profitti del settore, generando un downside ulteriore rispetto alle attese del consenso sull’ebit per il 2026», si legge nel report di Morgan Stanley.

Nonostante una valutazione del settore di 18 volte il multiplo prezzo/utile, ora scontata rispetto alla media storica di 23, «vediamo un rischio-rendimento equilibrato e manteniamo la preferenza per le azioni di quelle società che offrono una crescita idiosincratica, una buona copertura ai dati macro e un discreto supporto valutativo», precisa la banca d’affari.

Azioni da possedere ed evitare nel 2026

Morgan Stanley ritiene che Fresenius (rating overweight e target price rivsito da 56 a 57 euro, top pick) sia il titolo con il miglior equilibrio tra una robusta crescita sottostante delle vendite, un’esposizione coperta ai costi e una flessibilità del portafoglio, in grado di sovraperformare il settore.

Inoltre, vede un potenziale upside per Convatec (overweight e  target price rivisto da 288 a 290 pence), dove la previsione di crescita dell’eps a due cifre nel 2026 è ben supportata da nuove innovazioni, mentre la risoluzione dei problemi legati ai rimborsi dovrebbe sostenere l’espansione dei multipli nell’anno.

Viceversa, Morgan Stanley ha un rating underweight (target price rivisto da 75 a 80 franchi svizzeri) su Straumann, perché i consumi sotto pressione possono limitare la crescita in Nord America nel breve termine così come su Sonova (target price a 184 franchi) perché lo sviluppo del mercato dell’udito al di sotto dei trend storici rappresenta un rischio per gli obiettivi di crescita nel 2026 e nel medio termine.

Nel breve termine, la stagione influenzale in corso porterà a revisioni positive per bioMérieux (rating equal weight e target price a 112 euro), che ha una maggior esposizione delle vendite nel settore respiratorio tra i competitor.

Morgan Stanley dura con Diasorin: nessun buy sulla debolezza

Invece, Morgan Stanley ha downgradato Demant da overweight a equal-weight (il target price scende da 250 a 221 corone danesi), poiché la crescita più debole del mercato hearing e la pressione competitiva negli Stati Uniti potrebbero pesare sulle aspettative di crescita del consenso per il 2026.

Al contempo ha tagliato il rating su DiaSorin da overweight a equal-weight e il target price da 99 a 63 euro in quanto vede ulteriori venti contrari in arrivo nel settore della immunodiagnostica: «la nostra previsione di crescita organica del 7,5% nel 2025 segna un rallentamento rispetto al tasso medio annuo di crescita dell’8% nel periodo 2022-2024, di riflesso anche alla riforma in Germania del sistema Einheitlicher Bewertungsmaßstab dei rimborsi ambulatoriali tedeschi. Una riforma simile nel 2018 aveva ridotto la domanda dei test per quelli sierologici, dove Diasorin è leader».

Per quanto riguarda, invece, il settore molecolare, Morgan Stanley ha stimato che Diasorin abbia collocato tra 100-500 nuovi sistemi LiaisonPlex sul mercato dal lancio a marzo del 2024, con una media di 50 a trimestre, ben al di sotto degli oltre 150 del competitor più vicino, Qiagen. L’adozione lenta del LiaisonPlex potrebbe portare a una visione più prudente sulle vendite del gruppo nel medio termine, con quelle del settore molecolare sotto il consenso (208 milioni contro 232 milioni). 

Inoltre nel segmento Life Sciences Morgan Stanley vede uno spazio limitato per l’ottimismo: DiaSorin ha registrato un calo del -15% nel segmento Life Science nel terzo trimestre del 2025, compensando la crescita debole (+3%) nel segmento Diagnostics. «Stimiamo una crescita del +4% nel segmento, sotto la visione di medio termine di +7%», aggiunge Morgan Stanley.

Addirittura il broker non esclude un taglio delle stime al prossimo Capital Markets Day: con i venti contrari sopra menzionati, insieme ai cambi e ai costi dei dazi previsti, «la nostra stima di ebitda adjusted per il 2026 è di 422 milioni, -3% rispetto alla stima del consenso a 434 milioni, con un margine al 33,8% vs il 34% del consenso. Questo implica un ostacolo maggiore per raggiungere l’obiettivo di un margine al 2027 del 36-37%, suggerendo oltre 200 punti base di espansione dei margini nei prossimi due anni. Vediamo, quindi, spazio per un downgrade delle aspettative di redditività nel medio termine, noi ci aspettaimo un margine al 34,6%».

E anche se DiaSorin è scesa del 40% da inizio anno, sottoperformando i competitor del 30%, con l’azione che ora tratta a 14 volte il p/e, a uno sconto forte rispetto alla media a 10 anni di 26 e alle 22 volte dei peer, con i rischi al ribasso sull’eps 2026 Morgan Stanley ha tagliato il rating a equal weight. (riproduzione riservata)



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