Di Moebius in Lubna, due locali a Milano dove cocktail, dj set e fine dining viaggiano alti. Anzi, su un altro binario
L’anno scorso il Moebius in zona Stazione Centrale ha centrato tutti gli obiettivi entrando nella guida Michelin e tra i 50 Best Bars, i soci non si fermano ma rilanciano con il Lubna scommettendo sull’ex Scalo di Porta Romana
Aperto da pochi mesi e già sulla bocca di tutti grazie ai passaparola che contano, Lubna è stata scelta come location di molti eventi delle varie Fashion e Design Week e di altri circoli ristretti come le degustazioni di champagne e la riunione delle Krug Ambassades.
Ma se non l’avete ancora provato, questa è la stagione ideale per scoprirlo perché si può vedere finalmente la grande corte animata: le vetrate della scenografica infilata si aprono collegando interni ed esterni, dove si diffonde la musica del cocktail e listening bar.

La nuova piazza 4.0
Lubna si trova al 14 di via Vezza d'Oglio, nel quartiere dell’ex Scalo di Porta Romana. Tra le zone più in fermento della città c’è di sicuro quella nata all’ombra dell’ex scalo di porta romana, animato dall’Expo dieci anni fa e in attesa di sbocciare con le Olimpiadi invernali.
Qui la Torre di Prada ha fatto da catalizzatore trasformando una periferia costellata di siti industriali spesso abbandonati in un luogo di sperimentazione urbanistico, con la scommessa di restituire nuovi spazi alla città come appunto nel caso del Lubna, ex fabbrica di bombole d’ossigeno trasformato in una nuova piazza contemporanea.

Attorno alla grande corte centrale si affacciano tre edifici con tre funzioni diverse ma complementari: il ristorante-cocktail bar, lo spazio eventi e la galleria d’arte: rispettivamente Lubna, Magma e Scaramouche.
Fumetti vintage e sguardo al futuro

Questo spazio multifunzionale che rispecchia alla perfezione le specifiche dei quattro soci dietro al progetto Natascia Milia e Francesco Sicilia, specializzati nell’organizzazione di eventi e i due ristoratori senesi Alberto Querci e il figlio Lorenzo. C’è proprio lui, questo giovane gigante, timido quanto socievole, dietro al successo del Moebius, polo attrattivo milanese, nato tra Stazione Centrale e Porta Venezia sulla stessa formula vincente.

Gli ampi spazi di un ex deposito di tessuti (700 metri quadrati per 12 metri di altezza) sono stati riadattati dallo studio di architettura fiorentino q-bic per ospitare il grande bancone del cocktail bar, il piano sospeso del ristorante di ricerca, e l’ampio spazio del tapas bar da vivere con sottofondo musicale e dj set tre giorni a settimana in vinile.

Proprio dal Moebius è partita la moda dei listening bar alla giapponese che impazza ora a Milano. La musica è la grande passione di Lorenzo, seconda solo ai fumetti: sua la scelta del nome di entrambi i locali in omaggio il primo al grande disegnatore francese Moebius e il secondo Lubna, è la fidanzata di Ranxerox, personaggio creato da Stefano Tamburini e Tanino Liberatore, fondatori di due riviste cult come Cannibale e Frigidaire.

Squadra che vince non si cambia
Nell’ultimo anno Moebius ha centrato due obiettivi su due: a novembre ha guadagnato la stella Michelin grazie alla cucina di ricerca dello chef romagnolo Enrico Croatti e con l’arrivo dietro di bancone di Giovanni Allario si è piazzato come new entry al 38° posto della prestigiosa The World’s 50 Best Bars.

Squadra che vince non si cambia e infatti il team è lo stesso anche al Lubna compreso lo studio q-bic cui che ha studiato il recupero di 1.200 metri quadrati del locale in chiave industriale.
Che cosa si mangia (e si beve) al Lubna
Sul nuovo indirizzo ha rimodulato l’offerta food Enrico Croatti con la proposta di un menù tutto alla brace, in onore alle sue origini romagnole, compresa la lasagna della domenica, diventata già un must anche questo per passaparola.

Una ragione in più per uscire dai soliti percorsi, spingersi fino allo Scalo Ex Porta Romana e godersi questa nuova piazza con un bel cocktail in mano è che dietro il bancone del Lubna è arrivato Marco Masiero, fresco di vittoria della Campari Bartender Competition 2025 con il suo Americano Cosmopolita. Sapete giù che cosa ordinare… (Riproduzione riservata)
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