Dermatite atopica e alopecia areata, due patologie della pelle dalle importanti conseguenze sulla quotidianità di chi ne soffre, hanno oggi una cura disponibile per tutti. Si tratta di baricitinib, ora rimborsabile da parte del Sistema sanitario nazionale come prima opzione terapeutica per gli adulti affetti da alopecia areata severa e come trattamento efficace per i pazienti che soffrono di dermatite atopica severa in associazione a corticosteroide topico. Il farmaco, distribuito da Eli Lilly, è un inibitore orale delle Janus chinasi, enzimi coinvolti nei processi immunitari e infiammatori. Le due patologie, rispettivamente di tipo infiammatorio e autoimmune, provocano in chi ne è affetto disturbi del sonno, depressione, ansia, difficoltà a socializzare, con effetti negativi anche sulla vita lavorativa.
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cutanea a carattere cronico-recidivante. A livello clinico si presenta sotto forma di eritema, edema, formazione di vescicole che possono evolvere verso ulcerazioni e croste, fino a raggiungere in fase avanzata la desquamazione. Un sintomo caratteristico associato è il prurito intenso. Colpisce il 5-8% degli adulti in tutto il mondo e si manifesta tipicamente fra i 20 e i 40 anni, più spesso nelle donne.
«Le persone con la dermatite atopica affrontano quotidianamente disturbi legati al prurito che impatta per il 70% di loro sulla qualità di vita con gravi ripercussioni sulla vita sociale e relazionale», afferma il professor Antonio Costanzo, direttore dell'Unità operativa di dermatologia di Humanitas. «Baricitinib è un farmaco già molto utilizzato nel trattamento dell'artrite reumatoide, con un profilo di sicurezza ben caratterizzato, e che ha poche interazioni farmacologiche. Sul piano terapeutico, come dimostrato dagli studi Breeze, ha il vantaggio di agire rapidamente, calmando il prurito e agendo anche sulle lesioni della pelle. La rimborsabilità è un'ottima notizia anche perché sono ancora poche le terapie sistemiche».
L'alopecia areata è una malattia autoimmune cronica che provoca la perdita di capelli, da chiazze ben definite sul cuoio capelluto alla perdita totale di capelli fino alla perdita dei peli corporei di tutto il corpo. Si stima che in Italia ne soffrano quasi 118mila persone; colpisce maggiormente i giovani adulti ma in egual misura entrambi i sessi. Il trattamento di prima linea e più comune finora è rappresentato dai corticosteroidi topici. Anche per chi soffre di alopecia areata i risvolti psicologici e sociali sono pesanti, con un'elevata incidenza di disturbi d'ansia, depressione, fobia sociale fino ai pensieri suicidi.
«La rimborsabilità per baricitinib è un grande passo avanti perché (nel 2022, ndr) è stato il primo farmaco approvato per il trattamento di questa patologia e gli studi Brave ne hanno ampiamente dimostrato sicurezza ed efficacia», dichiara la professoressa Bianca Maria Piraccini, direttore dell'Unità operativa complessa di dermatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola-Università di Bologna". (riproduzione riservata)