skin track
Food&Wine

Crescita discreta per Haut-Brion

Risultati contraddittori per i formati maxi, bene magnum e imperial

di Cesare Pillon
Leggi dopo
tempo di lettura
Crescita discreta per Haut-Brion

Riserva parecchie sorprese il confronto delle quotazioni massime ottenute alle aste quest’anno e l’anno scorso dalle bottiglie di taglia X e XL dell’unico premier cru della Graves bordolesi, Château Haut-Brion. La prima sorpresa è provocata dall’ingannevole pareggio tra aumenti e diminuzioni di prezzo delle magnum, sei a sei (ridotto a cinque a cinque, in tabella, per motivi di spazio). In realtà il pareggio nasconde infatti una crescita, e anche piuttosto consistente, che ha fatto lievitare di quasi il 14% il loro valore complessivo, che nel 2017 era di 27.361 euro, portandolo a 31.161. La seconda sorpresa è che il risultato più brillante l’hanno ottenuto le bottiglie extra large, le imperial (sei litri): tutt’e tre i millesimi proposti in questo formato e quotati sia l’anno scorso che quest’anno hanno visto aumentare il loro prezzo e complessivamente hanno ottenuto un bel +21,52%. Terza sorpresa: tutte le bottiglie di stazza intermedia sono state al contrario penalizzate da un abbassamento della quotazione, e se il calo per le doppie magnum (tre litri) si è limitato al 13,33%, per l’Haut Brion 1966 in jeroboam (cinque litri) il crollo è stato del 66,29%. Se si mettono insieme tutti e tre gli esiti sorprendenti si ottiene un risultato rassicurante: con nove aumenti e nove ribassi, il valore di tutte e 18 le bottiglie speciali è passato da 85.204 a 88.738 euro, con un lieve aumento del 4,15%. Ma sarebbe un modo per nascondere la realtà, che è invece piuttosto contraddittoria.  (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 237 pag. 58 del 01/12/2018
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Iscriviti alla newsletter

Per essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo