Cova, il salotto buono di Milano, vola a Taiwan
Continua l’espansione internazionale dell’iconico indirizzo meneghino: il gusto dell’eccellenza italiana e l’arte del cibo e della pasticceria conquistano anche Tapei
Chi per una sacher, chi per il panettone, chi per un risotto, ogni milanese ha un ricordo legato a Cova, la pasticceria (e non solo) in via Montenapoleone (qui sotto, il giardino interno) che, con oltre 200 anni di storia, rappresenta un’istituzione meneghina. Un luogo di incontro, dove, generazione dopo generazione, si danno appuntamento ladies e gentlemen della Milano bene.

La regina di questo salotto è Paola Faccioli. Figlia di Mario, che lo rilevò nel 1988, dopo la vendita della maggioranza al Gruppo del lusso Lvmh nel 2013, Paola ne è rimasta alla guida. «All’inizio pensavo di assumere una carica istituzionale, da brand ambassador. Invece Monsieur Arnault (patron di Lvmh) ha mantenuto intatto il Dna della casa, portando quel tocco di innovazione e internalizzazione oggi necessari. È importante portare avanti la storia, la tradizione e l’artigianalità della nostra “bottega”», spiega la ceo.

Bottega sì, che ha conquistato il mondo con aperture a Hong Kong (30 anni fa, «mi ricordo ancora mio padre che preparava 200 cappuccini all’ora per insegnarli ai cinesi»), Shanghai, Giappone, Dubai, Parigi, Montecarlo, Atene… e oggi ha aggiunto un nuovo indirizzo: a Taiwan, presso Taipei 101 (sopra), uno dei mall più prestigiosi dell’Asia, nonché una delle destinazioni più amate per shopping e fine dining.

Lo spazio, di 120 mq, è al quarto piano del mall, quello dedicato al lusso e al lifestyle, accanto ai brand più famosi e ricercati, e propone un’offerta focalizzata su prodotti iconici di Cova, come la caffetteria, il cioccolato artigianale e la pasticceria d’autore.
«Cova è sinonimo di Milano; rappresenta in ogni angolo del mondo il gusto dell’eccellenza italiana e l’arte del cibo e della pasticceria. Oggi, che si entri da Cova a Milano, Shanghai, Hong Kong, Montecarlo, Parigi, o ancora in Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, o Grecia, l’universo che si apre davanti agli occhi è quello di artigiani che sapientemente miscelano creatività e perfezione del servizio». (Riproduzione riservata)
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