Il rinnovo del contratto nazionale dei bancari entra nel vivo. Il 16 luglio Abi e le organizzazioni sindacali si ritroveranno per il primo confronto ufficiale che aprirà il negoziato sul nuovo contratto nazionale del credito, scaduto lo scorso marzo. L'incontro, convocato per il giorno successivo all'assemblea annuale dell'Abi, darà il via a una trattativa che riguarda circa 280 mila lavoratori del settore. Nella stessa giornata riprenderanno anche i lavori della cabina di regia dedicata ai temi della trasformazione digitale.
La piattaforma con cui Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin si presenteranno al tavolo interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa. La richiesta salariale prevede un aumento di 518 euro per la figura professionale di riferimento, accompagnato dalla proposta di ridurre l'orario settimanale da 37 a 35 ore.
Il confronto, però, andrà ben oltre gli aspetti retributivi. Le organizzazioni sindacali chiedono di aggiornare gli inquadramenti professionali in linea con l'evoluzione del settore, rafforzare le tutele e consolidare gli strumenti di confronto nelle fasi di riorganizzazione aziendale. Un capitolo centrale riguarda l'organizzazione del lavoro, con particolare attenzione agli organici, ai carichi di lavoro e alle pressioni commerciali.
La piattaforma interviene inoltre sul welfare, sulle politiche di inclusione, sulla conciliazione tra vita privata e lavoro e sulla formazione. Tra le priorità figura anche la definizione di regole condivise per governare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)