Il settore dei data center è in forte espansione in Italia. E Roma punta a diventare un baricentro della connettività per l’area del Mediterraneo. Un nuovo tassello si aggiunge con l’avvio dei lavori per il nuovo data center Rom1 con cui l’azienda tecnologica statunitense, Digital Realty, ha dato ufficialmente il via alla sua presenza in Italia. Il nuovo campus sorgerà su un’ex area industriale Acea, in via delle Testuggini (Municipio IX di Roma).
Situato a meno di 15 chilometri dalla costa, il nuovo data center offrirà 35 MW di capacità IT installata e, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, si prevede un investimento di circa 560 milioni di dollari. Rom1 sarà interamente alimentato da fonti rinnovabili e il completamento è previsto entro il 2027. L’italiana Techbau è stata scelta per progettare e costruire il nuovo data center.
«Il settore dei data center in Italia sta crescendo rapidamente, sostenuto dalla digitalizzazione, dal cloud e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale. Digital Realty opera in Italia con una strategia di lungo periodo, basata su infrastrutture altamente interconnesse, resilienti e sostenibili, in linea con i principali hub internazionali», spiega a MF-Milano Finanza Alessandro Talotta, executive managing director di Digital Realty Italia.
Nel centro Italia, il campus di Roma rappresenta un investimento strategico «con Rom1, il primo data center del campus, contribuiamo a rafforzare l’ecosistema digitale dell’area e a posizionare Roma come un hub infrastrutturale di rilievo nazionale», aggiunge l’ad.
«Roma ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento nel traffico digitale del Mediterraneo, grazie alla sua posizione geografica e alla crescente presenza di infrastrutture di nuova generazione. Con il campus di Roma, Digital Realty abilita un ecosistema di interconnessione capace di supportare flussi di dati tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa, favorendo l’insediamento di cloud provider, operatori di rete e servizi digitali avanzati», spiega Talotta.
Ma quali sono i margini di espansione e i principali trend del settore?
«Sono significativi, sia in termini di capacità installata sia di evoluzione tecnologica», sottolinea il manager. «I principali trend includono: crescita di AI, Hpc e workload ad alta densità; centralità di efficienza energetica e sostenibilità; sviluppo di ecosistemi di interconnessione e data exchange; integrazione dei data center nei contesti urbani, attraverso progetti di rigenerazione».
Un 2025 che per il gruppo quotato al Nyse, si è chiuso «con risultati solidi e con il raggiungimento di importanti milestone strategiche, tra cui l’avvio del campus di Roma», ribadisce Talotta. «È stato un anno che ha rafforzato la presenza di Digital Realty in Italia e il nostro ruolo di partner infrastrutturale per la trasformazione digital».
Tra gli obiettivi del 2026: «proseguire nello sviluppo del campus di Roma, rafforzare l’ecosistema di partner tecnologici e operatori di rete e continuare a investire in soluzioni innovative e sostenibili. Digital Realty intende consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia, contribuendo alla crescita dell’infrastruttura digitale del Paese e del bacino mediterraneo» conclude l’ad. (riproduzione riservata)