Diversi istituti finanziari hanno aggiornato le offerte per il conto deposito, proponendo tassi sempre più alti, mano mano che la Bce ha continuato ad alzare il costo del denaro, nonostante siano state settimane molto turbolente per il settore bancario internazionale, con i casi Silicon Valley Bank e Credit Suisse. Come evidenziato dall’indagine dell’Osservatorio di SOStariffe.it e ConfrontaConti.it dello scorso febbraio, il guadagno netto offerto da quest’investimento è aumentato del +372% nel confronto con il 2022. E ora, rispetto a febbraio, si registra un ulteriore aumento. A confermare questi dati sono le nuove rilevazioni dell’Osservatorio che, confrontando i dati di febbraio con quelli di inizio aprile 2023, ha calcolato un leggero incremento del tasso di interesse medio proposto dalle banche sui depositi. Questo dato si traduce in una crescita del guadagno netto derivante dal conto deposito che cresce fino al +6% scegliendo investimenti a medio e lungo termine.
Rispetto ai dati dello scorso febbraio, infatti, il tasso lordo medio offerto dalle banche è cresciuto fino ad un massimo di +0,12 punti (in caso di vincoli a 12 mesi). Questa crescita segue il forte aumento del tasso medio già registrato dalla precedente rilevazione con il confronto tra i dati di inizio 2023 e inizio 2022 in cui si evidenziava un miglioramento fino a +1,7 punti su base annua (nel caso dei vincoli a 18 mesi). L’aumento si traduce in un incremento el guadagno netto derivante dall’investimento, afferma l’Osservatorio. In caso di vincoli a 12 mesi e 18 mesi, infatti, scegliere un conto deposito prevede oggi un guadagno maggiore del 6%. Per gli investimenti di breve durata, con vincolo di sei mesi, si registra, invece, un aumento minimo del guadagno netto (+2%). Sostanzialmente stabili tutti gli altri parametri con una crescita marginale del deposito minimo richiesto e un leggero calo dell’imposta di bollo media in 2 casi su 3 (dovuto ad un aumento dei conti con imposta di bollo a carico della banca). (riproduzione riservata)