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Con Tom Hiddleston e The Night Manager 2 torna la spia più elegante dello schermo dopo 007

Abiti su misura di Saville Road, completi Ralph Lauren e al polso un Omega Speed… Che Amazon Prime ci voglia dire qualcosa sul nuovo James Bond? 

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Dopo anni di binge watching gli utenti di contenuti delle varie piattaforme di streaming, compulsivamente abituati a vedere un episodio dietro l’altro in una grande abbuffata senza limiti, sono disposti a tornare al ruolo di telespettatori disposti, appunto, ad aspettare una puntata dopo l’altra in un crescendo di climax il finale. Certo vale solo per alcune serie, quelle che diventano fenomeni di costume analizzati fotogramma per fotogramma alla ricerca di dettagli come romanzi o vestiti di scena dei protagonisti. Oppure quelle che sono dei piccoli capolavori di scrittura e recitazione. Tra le eccezioni del secondo tipo c’è di sicuro The Night Manager 2 che incollerà allo schermo domenica 1° febbraio milioni di persone in tutto il mondo per il gran finale in anteprima mondiale.

Il seguito dell’elegante serie tv di spionaggio e, 10 anni dopo, ricentra il bersaglio: sedurre milioni di spettatori in crisi di astinenza da 007. La riduzione per il piccolo schermo del romanzo di John Le Carré è infatti uscita nel 2016, proprio quando il James Bond di Daniel Craig aveva iniziato a dare segnali di stanchezza già prima della definitiva scelta di prepensionamento di No time to die (2021). Così in attesa che Amazon decida come fare proseguire la saga dopo aver rilevato il 100% dei diritti da Barbara Broccoli, storica produttrice britannica di 007, l'agente dell'MI6 Jonathan Pine si prende tutto, scena, fan e attenzione mediatica. E rivedendolo in questa seconda versione a distanza di dieci anni il gioco di parallelismi tra le due spie made in UK è sempre più intrigante.

Da sinistra, Tom Hiddleston, Camila Morrone e Diego Calva in The Night Manager 2.
Da sinistra, Tom Hiddleston, Camila Morrone e Diego Calva in The Night Manager 2.

Il mio nome è Tom, Tom Hiddleston

Merito soprattutto di un magistrale Tom Hiddleston, distillato di fascino britannico dal curriculum impeccabile: università blasonata, teatro impegnato per finire con un blockbuster da super eroe Marvel, anzi, nel suo caso da super cattivo, nei panni di Loki, figlio adottivo di Odino e fratello problematico di Thor nella saga disegnata da Stan Lee cui l’attore inglese dà una versione a tutto tondo tutt’altro che bidimensionale.

La storia ad alto tasso di adrenalina

Gli ingredienti per il successo c’erano già tutti su carta fin dalla partenza: una storia di spessore, come nello stile del romanziere inglese ed ex agente di sua maestà, ma senza quella patina fané e un poco polverosa che a volte hanno le versioni cinematografiche dei libri di John Le Carré, dalla Casa Russia (1990) con Sean Connery fino a La talpa (2011) con Gary Oldman. E con una dose doppia di adrenalina, molto più vicini a Bond di Ian Fleming che ai precedenti di Le Carré come Il sarto di Panama (2001) con Pierce Brosnan e The Constant Garderner (2005) con Ralph Fiennes. Ecco allora il portiere di notte Jonathan Pine, ex soldato dell’esercito britannico che finisce per seguire la sua coscienza aiutando un’agente segreto dell’MI6, Angela Burr (Olivia Coleman), a fermare il trafficante d’armi Richard Roper (Hugh Laurie).

Tom Hiddleston in una campagna di Salvatore Ferragamo.
Tom Hiddleston in una campagna di Salvatore Ferragamo.

Le location esotiche

Altra somiglianza tra Pine e il collega con licenza di uccidere, sono le frequentazioni di località e posti esclusivi come dimostrano le location della due serie: il primo giro, andava dal Cairo al Marocco, con l’hotel da Mille e una notte Es Saadi Gardens & Resort di Marrakech, da Zermatt con il Riffelap Hotel e lo Chalet Schönegg a Maiorca dove c’è il buen retiro di Roper Sa Fortalesa, un’ex fortezza a picco sul mare. Per la seconda, a parte, qualche excursus in Galles, Spagna e Francia, la location principale è la Colombia da Cartagena alle spiagge, all’Hotel Nutibara di Medellin, anche se in alcuni casi come le scene della foresta girate a Tenerife.

Il cattivo antagonista

Nella seconda serie l’antagonista di Jonathan Pine è Teddy Dos Santos, interpretato dal giovane attore messicano Diego Calva, spietato e allo stesso tempo conturbante. Sembrava impossibile trovare un cattivo migliore di Richard Roper e invece gli sceneggiatori si sono superati… Venuto, nel frattempo, a mancare David Cornwell, vero nome di John Le Carré, David Farr, che aveva già adattato il romanzo per la prima serie, ha trovato l’ispirazione giusta per il seguito, la seconda serie in corso e, pare, per la terza già annunciata e firmata per contratto.

Tom Hiddleston a Milano per la sfilata di Ralph Lauren a gennaio 2026.
Tom Hiddleston a Milano per la sfilata di Ralph Lauren a gennaio 2026.

Le Pine girls

Al posto della bionda e spigolosa Elizabeth Debicki, la protagonista di The Night Manager 2 è la formosa Roxana, interpretata dall’attrice Camila Morrone, che non solo alza il grado di sensualità della serie ma triangola alla perfezione con i due attori protagonisti senza finire in secondo piano. Americana con origini argentine, la Morrone non solo è une figlia d’arte, ma vanta anche un padrino d’eccezione: la madre Lucia Sola è stata a lungo legata ad Al Pacino. Camila Morrone ha anche collezionato un fidanzato famoso come Leonardo DiCaprio, elemento in comune con Tom Hiddleston che ha alle spalle una storia breve ma intensa con Taylor Swift, prima di mettere la testa a posto, nel 2019, con la collega Zawe Ashton da cui ha avuto due figli. 

Costumi di scena

Se c’è una cosa su cui tutti concordano è che Jonathan Pine è la spia meglio dopo 007, o pari merito a seconda del James Bond di turno. Abiti sartoriale fatti su misura in Savile Row, business suit e completi con camicia bianca e cravatte sottili, nella seconda stagione in concessione alla location: niente cravatta e camicie aperte con maniche arrotolate o completi tono su tono come i giovani banchieri rampanti della City. Il tutto indossato con una certa nonchalance da Hiddleston a cui piace vestire formale, e si vede, anche nella vita fuori dal set.

Tom Hiddleston posa per una pubblicità di Gucci Cruise 2017.
Tom Hiddleston posa per una pubblicità di Gucci Cruise 2017.

Non a caso l’attore inglese ha prestato il fisico atletico anche per campagne di moda da Gucci a Ferragamo, e lo nota in prima fila alle sfilate di Ralph Lauren, l’ultima apparizione a Milano qualche giorno fa. Tom è infatti un amico del brand e l’abito su misura color crema indossato nella sua fuga in Colombia è proprio di Ralph Lauren.

Lo stesso vale per le Pine girls. A differenza di Jed, ex modella e moglie trascurata di Roper, Roxana è una donna d’affari che vive tra Londra e Miami e il suo guardaroba marca la differenza con tailleur e giacche sartoriali che le strizzano la silhouette mediterranea dell’ex modella di Victoria Secrets. Ma gli outfit che rimangono più impressi sono naturalmente gli abiti da sera rosso di Versace con sandali oro di Jimmy Choo, Alexandre Vauthier e uno stampato con scollatura vertiginosa della stilista colombiana Johanna Ortiz.

Tom Hiddleston in una scena della serie con al polso un Omega Seemaster.
Tom Hiddleston in una scena della serie con al polso un Omega Seemaster.

Accessori di scena: da Iwc a Omega

Se la trasformazione di Pine nella stagione 1 di The Night Manager sanciva l’adozione come pupillo da parte di Richard Roper che lo riveste da testa a piedi, o meglio al polso dove gli ferma un cronografo Spitfire di Iwc, stesso marchio che indossa Hugh Laurie.

Nella seconda stagione, la vestizione è parte integrante per entrare nel personaggio, Night Owl, spie nell’ombra, ad agente sotto copertura che lavora sul campo. Tutto è scelto con attenzione dalla camicia ai mocassini rigorosamente senza calze. E naturalmente un orologio che sia uno statement della posizione: un Omega Speedmaster Professional Moonshine in oro giallo. Guarda caso proprio l’orologio al polso di 007 da decenni. Tanto che più di un commentatore ci ha voluto leggere un messaggio non troppo implicito. Non sarà che con The Night Manager 2, Amazon Prime ci deve dire qualcosa sul nuovo James Bond? Così il climax si fa ancora più incandescente del finale di serie. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 30/01/2026 12:27
Ultimo aggiornamento: 30/01/2026 12:55
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