Commerzbank annuncia i risultati del terzo trimestre dell’anno nello stesso giorno di Unicredit che, nel settembre scorso, ha lanciato una scalata al gruppo tedesco. Nel frattempo, dopo il via libera alla prima tranche del buy back per 600 milioni di euro, l’istituto ha richiesto alla Bce e all'Agenzia finanziaria tedesca la richiesta di approvazione per una seconda tranche fino a 400 milioni.
L’istituto guidato da Bettina Orlopp ha visto l’utile netto scendere del 6,2% a 642 milioni nel terzo trimestre, un numero migliore delle attese ma trascinato al ribasso da un calo del reddito da interessi e da un aumento degli accantonamenti per rischi. Gli analisti si aspettavano in media un utile di 529 milioni di euro, secondo la previsione del consenso di ottobre pubblicata da Commerzbank. L’istituto ha comunque alzato le sue stime per il reddito netto da interessi e da commissioni per l'intero anno.
I ricavi di Commerz sono aumentati a 8,2 miliardi a fine settembre grazie al solido business dei clienti. Il volume dei prestiti dei clienti aziendali nel business Mittelstand è, infatti, cresciuto del 3% a 62 miliardi. Nel dettaglio, i proventi netti da commissioni nei nove mesi sono aumentati del 4% a 2,7 miliardi, mentre gli interessi netti si sono mantenuti a un livello «costantemente elevato» di 6,3 miliardi, nonostante i tagli dei tassi. I costi sono risultati stabili a 4,8 miliardi, con un rapporto costi-ricavi al 59%. La banca ha, inoltre, registrato accantonamenti pari a 227 milioni per rischi legali derivanti da prestiti in valuta estera presso la filiale polacca mBank.
Il risultato del rischio è stato pari a meno 255 milioni nel terzo trimestre (rispetto ai 91 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso). Il numero include circa meno 147 milioni di aggiornamenti metodologici (di cui 97 milioni di euro sono destinati a coprire i rischi climatici e ambientali). «Nell'attuale contesto economicamente difficile, il portafoglio prestiti si è dimostrato complessivamente solido, con tre grandi casi individuali che hanno avuto un impatto sul risultato del rischio di 130 milioni», si legge nel comunicato. Il Npe ratio è salito dallo 0,8% allo 0,9% in tre mesi.
Dopo i primi nove mesi dell'anno, Commerz conferma il suo obiettivo di profitto per l'intero 2024: con un risultato netto di circa 2,4 miliardi, punta a un risultato netto superiore a quello dell'anno finanziario 2023. Sulla base dei solidi risultati del terzo trimestre, la banca ha aumentato le sue previsioni sul reddito netto da interessi da 8,1 miliardi a circa 8,2 miliardi per l'intero anno e sul reddito netto da commissioni visto crescere oltre la cifra dell'anno precedente (+5%). In precedenza, l’istituto aveva previsto un aumento del reddito netto da interessi del 4%.
Commerz rimane impegnata nei suoi piani di remunerazione del capitale e nei riacquisti di azioni pianificati: per questo anno finanziario, la banca punta a un ritorno di almeno il 70% del risultato netto ai suoi soci, ma non più del risultato netto dopo la deduzione dei pagamenti delle cedole AT1. Inoltre, dopo il via libera alla prima tranche del buy back per 600 milioni di euro, l’istituto ha richiesto alla Bce e all'Agenzia finanziaria tedesca la richiesta di approvazione per una seconda tranche fino a 400 milioni di euro.
«Siamo convinti che quest'anno aumenteremo di nuovo il nostro risultato netto», ha spiegato Orlopp. «Il business dei clienti si è sviluppato molto bene nel terzo trimestre. Siamo particolarmente soddisfatti della crescita del reddito netto da commissioni. Ciò dimostra che le nostre iniziative di crescita stanno dando sempre più i loro frutti, grazie all'implementazione molto coerente della nostra strategia. Questo ci aiuta ad attutire l'effetto della diminuzione dei tassi di interesse e ad ampliare la nostra base di ricavi per il futuro».
La ceo è intervenuto anche sul recente ingresso di Unicredit nel capitale: all'interno di Commerzbank «la gestione della situazione attuale è anche legata alla nostra nuova situazione azionaria, perché richiede una certa attenzione per essere preparati, ma devo dire che, al momento, ci stiamo concentrando sull'esecuzione della nostra strategia stand alone, perché non c'è nulla sul tavolo, non abbiamo ricevuto alcuna offerta». E ancora: «L'unica conversazione che abbiamo avuto finora è stata una conversazione tra investitori. Pertanto, siamo davvero concentrati sull'esecuzione della nostra strategia e sulla creazione di valore, il che - ha chiosato la top manager - mi sembra molto sensato».
Nel complesso, ha proseguito Orlopp, «stiamo ottenendo risultati superiori al previsto e abbiamo migliorato le nostre previsioni per l'intero anno 2024 e questo conferma la mia visione positiva e le priorità che sono molto chiare. In primo luogo, l'esecuzione della nostra strategia al 2027 e in secondo luogo, lo sviluppo di una strategia aggiornata per la quale abbiamo identificato le potenziali leve chiave. Strategia che il 13 febbraio presenteremo al mercato», ha concluso Orlopp. (riproduzione riservata)