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Matteo e Cristian Storchi, Comer Industries
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Comer Industries, margini salvi nel 2024 nonostante il calo dei ricavi. Dividendo di 0,8 euro

19 marzo 2025, 14:31 Ultimo aggiornamento: 15:56

La società di macchinari agricoli e industriali ha realizzato investimenti per 50 milioni al fine di raddoppiare la produzione in Illinois (Stati Uniti). In contrazione anche l’utile netto, ma si riducono i debiti | Comer salva margini e cassa. Ora guarda all’m&a

Comer Industries salva i margini. La società che produce macchinari agricoli e industriali archivia il 2024 con un ebitda margin stabile al 16,7% nonostante un «mercato particolarmente sfidante» e un calo del 23% del fatturato. Per i soci in arrivo un dividendo di 0,8 euro per azione. 

«Il calo delle vendite, seppur in linea con i mercati di riferimento, è stato importante. Il nostro modello di business si è dimostrato resiliente e ci ha permesso di mantenere invariata sia la redditività che la generazione di cassa», commenta Matteo Storchi, presidente e amministratore delegato.

I numeri 2024 di Comer 

L’esercizio dell’azienda emiliana si è concluso con ricavi pari a 942,4 milioni di euro (-23%) - quasi equamente distribuiti tra il settore agricolo e quello industriale - e un ebitda di 157,5 milioni (-23%), pari al 16,7% del fatturato (in linea con il 2023 grazie al controllo dei costi). Nell’ultima riga del conto economico, un utile netto di 67,2 milioni (-28%). 

La riduzione delle vendite è stata più evidente nel comparto agricolo (-30%) rispetto a quello industriale (-12%). «Entrambi i settori mostrano un trend di calo», osserva Storchi. «Nell’agricoltura, in particolare, la forte contrazione si deve a un effetto di destocking, conseguenza della sovrapproduzione che si è generata dopo lo stop del Covid».

Ancora troppe scorte in Europa e Nord America

A livello geografico il rallentamento è stato più rilevante nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa, -30%) e in Nord America (-20%) rispetto all’America Latina (-17%) e all’Asia-Pacifico (-4%). «La Cina e l’Asia in generale hanno registrato una performance sostanzialmente stabile, mentre in Europa e in Nord America c’è stato un forte destocking», sottolinea il presidente. «In Europa un’occasione importante può arrivare dall’ingente piano di investimenti appena annunciato dalla Germania, da cui anche altri Paesi potrebbero beneficiare».

Debiti in diminuzione 

Il bilancio 2024 di Comer Industries segnala anche un indebitamento finanziario netto sceso a 58,4 milioni al 31 dicembre, con un miglioramento di 36,4 milioni dall’anno precedente. In più, l’azienda ha generato un free cash flow di 60,5 milioni che include 49,9 milioni di investimenti, tra cui il raddoppio del sito produttivo di Rockford nell’Illinois (Stati Uniti). 

«L’impianto statunitense ci permetterà di mitigare almeno in parte l’effetto dei dazi, se effettivamente arriveranno, e anche di guadagnare quote di mercato negli Stati Uniti, dove vogliamo rafforzare la nostra presenza e continuare con il nostro piano di investimenti quinquennale», aggiunge Storchi. «Aver generato liquidità in un anno turbolento per noi è un segnale importante. In più, nel 2024 il valore degli investimenti è rimasto invariato, a fronte però di una riduzione del fatturato, questo significa che abbiamo una strategia chiara e andiamo avanti».

Le prospettive per il 2025 

Il 2025 di Comer Industries è iniziato con un attacco informatico -segnalato nella relazione finanziaria - che, però, «non ha generato un impatto significativo sui risultati economici». Nel complesso, quindi, il gruppo si aspetta un altro anno non brillante per il mercato di riferimento (soprattutto nel settore agricolo) e, di conseguenza, risultati in linea con il 2024. «Fare previsioni per il 2025 è difficile. Ci sono molti fattori esterni che potrebbero intervenire, a partire dai dazi e dall’evoluzione della guerra Russia-Ucraina», conclude Storchi. «Una risoluzione del conflitto, ad esempio, potrebbe essere una novità positiva dal momento che l’Ucraina è il granaio d’Europa».

Intanto Comer Industries si guarda intorno: «Stiamo lavorando su una pipeline di target e abbiamo il capitale necessario. L’intenzione è chiudere qualche operazione di m&a entro la fine del 2025».(riproduzione riservata)



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