«Negli ultimi cinque anni abbiamo semplificato l’organizzazione con lo spin-off di Iveco nel 2022, la quotazione singola a New York e la revisione della struttura organizzativa nel 2024. Ora puntiamo a espandere l’ebit margin adjusted nel medio termine e a migliorare il free cash flow industriale».
All’Investor Day di Cnh la presidente Suzanne Heywood annuncia i prossimi obiettivi del gruppo delle macchine pesanti. Positiva la reazione a Wall Street, dove il titolo saliva del 4% a due ore dalla chiusura dell’8 maggio.
Il nuovo piano strategico permetterà a Cnh (Exor è il principale azionista) di consolidarsi tra i primi due player nei mercati principali. Entro il 2030 il margine ebit rettificato mid-cycle nell’agricoltura dovrà salire al 16-17% (nel 2024 era al 12,5%) e al 7-8% nelle costruzioni (dal 5,5%).
Nei prossimi cinque anni, inoltre, è previsto un efficientamento di altri 550 milioni dei costi operativi e di qualità. Cnh vuole anche massimizzare il rendimento per i soci: la generazione di cassa industriale aumenterà del 25% e sarà restituita quasi tutta tra dividendi (25-35% dell’utile netto) e buyback.
Il progetto di espansione andrà avanti mantenendo radici profonde in Nord America, dove la divisione agricoltura genera il 40% delle vendite annue. «I nostri obiettivi sono ambiziosi», dichiara il ceo Gerrit Marx, «ma raggiungibili». (riproduzione riservata)