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Classy Cocktails e l’arte di imbottigliare un pensiero

Classy Cocktails nasce per ridefinire il ready-to-drink premium: cocktail d’autore firmati da Patrick Pistolesi, una struttura imprenditoriale solida e indipendente, design iconico e una visione colta del bere contemporaneo

di Marion Tanner
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Nel lessico contemporaneo del bere, la parola ready-to-drink è spesso associata alla fretta. Alla semplificazione. Talvolta alla rinuncia. Classy Cocktails nasce invece da un gesto opposto: rallentare il concetto, rimetterlo in asse, restituirgli una grammatica «adulta». 

Classy Cocktails e l’arte di imbottigliare un pensiero

Il progetto prende forma dall’incontro tra Patrick Pistolesi, figura chiave della mixology internazionale, e due imprenditori che conoscono il valore della struttura quanto quello dell’intuizione: Marcello Camellini e Giovanni Gozzi. Tre visioni diverse, allineate da un’ambizione comune: costruire un brand indipendente, finanziariamente solido, capace di abitare il segmento premium senza scorciatoie narrative.

Il dato economico, un round iniziale da 700 mila euro chiuso in tempi rapidi, è meno interessante della scelta che lo accompagna: nessuna rincorsa infinita al capitale, nessuna dipendenza strutturale da investitori seriali. Classy Cocktails nasce già «completa», con una governance snella e una direzione chiara. Un dettaglio che, nel panorama affollato dei nuovi brand beverage, fa la differenza come una linea netta.

Classy Cocktails e l’arte di imbottigliare un pensiero

Al centro di questa visione c’è Patrick Pistolesi, una delle figure che hanno inciso più profondamente sull’evoluzione della mixology italiana degli ultimi trent’anni. Romano, di origini italo-irlandesi, Pistolesi ha costruito il proprio percorso come si costruisce un repertorio solido: studio, disciplina, intuizione. Dal primo gin bar d’Italia, The Gin Corner, fino al Drink Kong, oggi riconosciuto tra i cocktail bar più influenti al mondo, il suo lavoro ha sempre unito rigore tecnico e immaginazione culturale. La sua idea di cocktail non è mai stata decorativa: è un linguaggio. Classy Cocktails nasce da questa stessa matrice, come naturale estensione di un pensiero che non accetta compromessi tra qualità e diffusione. Portare il bar fuori dal bar, per Pistolesi, non è un’operazione di scala: è una questione di responsabilità verso il gusto.

Sotto la sua direzione creativa, il debutto avviene con sei cocktail firmati. Che non sono reinterpretazioni nostalgiche, ma ricette calibrate da alchimista: distillati selezionati, ingredienti riconoscibili, equilibrio prima dell’effetto. Qui il lusso è la precisione. Così ogni sorso restituisce l’idea che il cocktail, anche fuori dal bar.

Classy Cocktails e l’arte di imbottigliare un pensiero

Il contenitore diventa parte del racconto. Le bottiglie in alluminio,  leggere, riciclabili, progettate con attenzione quasi architettonica,  dichiarano una volontà precisa: essere iconiche. Oggetti da maneggiare con naturalezza grazie a un design che è funzione culturale. Interpretato secondo la vera filosofia della parola design.

In un mercato globale del ready-to-drink in rapida espansione, Classy Cocktails sceglie una posizione laterale e alta. Distribuzione selettiva, e-commerce proprietario, dialogo diretto con un pubblico. È un brand che promette standard elevati mantenuti con rigore. E forse è proprio questo il suo tratto più contemporaneo.

Portare l’arte del bere d’autore fuori dal bar non significa semplificarla. Significa renderla portabile senza svilirla. Classy Cocktails lavora in questo spazio sottile. Un progetto italiano riservato. E nel mondo del beverage, oggi, è un atto decisamente colto. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/01/2026 13:12
Ultimo aggiornamento: 08/01/2026 14:40
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