“Il Servizio Sanitario Nazionale registra delle gravi criticità che vanno risolte in tempi brevi. Non c’è più tempo e di questo ne sono ben consapevoli tutti gli stakeholders del mondo sanitario e chi, come le Regioni, ha l’oneroso compito di occuparsi della salute della popolazione – dichiara in una nota Barbara Cittadini, presidente nazionale Aiop – condividiamo pienamente l’appello che il coordinatore Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni, Raffaele Donini, ha rivolto al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti: la sostenibilità economico-finanziaria dei bilanci sanitari è fortemente compromessa dall'insufficiente livello di finanziamento del SSN. A questo si aggiungono le gravi problematiche che riguardano il fabbisogno di personale, dipendente e convenzionato, la cui carenza ha raggiunto un livello di criticità insostenibile”. Da anni, ormai, sosteniamo – ribadisce Cittadini – che servono decisioni tempestive e riforme strutturali che possano portare, nel lungo termine, a dirimere il grave e annoso problema delle lunghissime liste d’attesa, della mobilità passiva non fisiologica e della rinuncia alle cure, una scelta alla quale nessuno di noi dovrebbe mai rassegnarsi. Se solo un rappresentante delle istituzioni o uno degli operatori della sanità accetterà questa triste realtà, vorrà dire che avremo fallito, come esseri umani e come Stato”.
“Con ogni mezzo a disposizione e con la massima urgenza - spiega - occorre tornare a rispondere alla domanda di salute dei cittadini che attendono, ormai da troppo tempo, interventi di sistema che permettano una corretta programmazione nell’erogazione delle prestazioni e delle cure. Per questo chiediamo, ancora una volta, che il legislatore riveda l’illogico e anacronistico tetto di spesa previsto dal DL 95, nato nel 2012 per esigenze emergenziali di Spending Review e poi trasformato in un vincolo ferreo, sine die, che frena la spesa in sanità delle Regioni. E, alla stessa maniera – prosegue Cittadini - che ci si occupi della carenza di personale sanitario, degli insostenibili rincari energetici e delle materie prime che la componente di diritto privato del SSN sta fronteggiando da sola, visto che, anche in questa occasione, è stato posto un iniquo vincolo dello 0,8% entro il quale le Regioni e le Province autonome possono erogare un contributo alle strutture di diritto privato del SSN”. “Le strutture associate ad Aiop garantiranno sempre prestazioni e servizi alla popolazione, tutelando il diritto alla salute sancito dai nostri padri costituenti ma, per riuscire a farlo, chiediamo che vengano rimossi i limiti che depotenziano fortemente le nostre capacità”, conclude la presidente nazionale Aiop.