La produzione manifatturiera in Cina che torna in area di crescita, sopra il valore di 50, per la prima volta in sei mesi, sostiene i listini, nonostante il Pmi servizi deluda. Alle ore 7:30 di giovedì 31 ottobre, l’Hang Seng sale dello 0,4%, Shanghai dello 0,6%, mentre il Nikkei cede lo 0,5% dopo che la BoJ lasciato i tassi fermi e lo yen è balzato dello 0,4% a 152,81. Il T Bond Usa decennale vede il rendimento scendere dal 4,3% al 4,27%, con i futures sul Nasdaq in calo dello 0,8% dopo i conti di Microsoft, che hanno evidenziato una crescita dei ricavi. Il titolo però cede il 3,7% nel pre-market di Wall Street dopo che il gigante tech Usa ha avvertito che la crescita sta rallentando e che la spesa legata all'intelligenza artificiale continuerà ad aumentare.
L'indice Pmi manifatturiero (NBS, di fonte governativa) della Cina è salito a 50,1 a ottobre 2024 da 49,8 a settembre, rispetto alle previsioni di mercato di 50,0. È stato il primo aumento dell'attività manifatturiera da aprile, con una crescita della produzione che ha raggiunto il punto massimo degli ultimi sei mesi mentre i nuovi ordini si sono stabilizzati. Nel frattempo, la fiducia ha raggiunto il picco da giugno.
L'indice Pmi servizi (NBS) della Cina è salito a 50,2 a settembre 2024 da 50,0 del mese precedente, sebbene sia rimasto al di sotto delle aspettative di mercato di 50,4. I nuovi ordini (47,2 contro 44,2 ad agosto) e l'occupazione (45,8 contro 44,7) sono entrambi diminuiti. Nel frattempo, i nuovi ordini per l’esportazione si sono stabilizzati a 50,0 dopo essere calati nei nove mesi precedenti e i tempi di consegna sono migliorati (51,2 contro 50,2). Sul fronte dei prezzi, i costi (di input) sono aumentati per la prima volta da agosto (50,6 contro 48,2), mentre il calo dei prezzi di vendita si è attenuato (48,5 contro 46,1). Infine, la fiducia è migliorata a 56,1 da 54,4 di agosto.
La Banca del Giappone (BoJ) ha mantenuto all'unanimità i tassi fermi allo 0,25% durante la riunione di ottobre, al livello più alto dal 2008 e in linea con le stime di mercato. La decisione di giovedì si colloca in un quadro politico mutevole dopo le elezioni in Giappone in cui il governo ha perso la maggioranza in parlamento e prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Nel frattempo, il governatore Kazuo Ueda ha evidenziato le preoccupazioni sulle prospettive economiche globali sempre più incerte, affermando che la banca centrale ha tempo per analizzare i fattori di rischio dopo alzato i tassi a marzo e luglio. Il board della BoJ rimane impegnato ad ulteriori aumenti se i dati economici e sui prezzi si allineano alle sue previsioni. In una prospettiva trimestrale, la BoJ sia spetta che l’inflazione di base raggiungerà il 2,5% nell'anno fiscale 2024 (termina a marzo in Giappone), con costo della vita previsto intorno all'1,9% sia per il 2025 che per il 2026. Per quanto riguarda il Pil, la banca centrale ha mantenuto la previsione di crescita per il 2024 allo 0,6%, dell'1,1% per l'anno fiscale 2025 e dell'1,0% per l'anno fiscale 2026.
Nuove tensioni tra Giappone e Corea del Nord che ha lanciato giovedì 31 ottobre uno dei suoi missili più potenti con l'obiettivo dichiarato di rafforzare il deterrente nucleare, prima dimostrazione di forza da quando è stata accusata di aver inviato migliaia di truppe in Russia. Il razzo, secondo il ministro della Difesa giapponese, appartiene alla «classe dei missili balistici intercontinentali (ICBM)», che hanno una gittata di almeno 5.500 chilometri e sono generalmente progettati per trasportare testate nucleari. Il tempo di volo del missile balistico lanciato dalla Corea del Nord è stato il più lungo di sempre, ha riferito il ministro della Difesa del Giappone, generale Nakatani che ha spiegato: «Penso che possa essere diverso dai missili convenzionali, questo di oggi ha coperto in volo una distanza stimata di 1.000 chilometri a una altezza di oltre 7.000 chilometri».
Il lancio nordcoreano è arrivato poche ore dopo che i capi della difesa degli Stati Uniti e della Corea del Sud hanno chiesto a Pyongyang di ritirare le truppe dalla Russia. Washington e Seoul ritengono che circa 10.000 soldati sono stati schierati in preparazione di una possibile azione contro le forze ucraine. Pyongyang, che continua a non pronunciarsi sulla presenza di suoi soldati in Russia, si è limitata a confermare di aver effettuato un test «cruciale», nell'ambito del suo desiderio di «rafforzare le sue forze nucleari, supervisionate dal suo leader Kim Jong Un»
Proprio ieri, l'agenzia di intelligence militare della Corea del Sud ha detto che Pyongyang ha probabilmente completato i preparativi per il suo settimo test nucleare ed è prossima a testare un missile a lungo raggio in grado di raggiungere gli Stati Uniti. (riproduzione riservata)