Prima delle elezioni politiche previste per il weekend, i listini in Giappone marciano in rosso. Alle ore 7:30 di venerdì 25 ottobre, il Nikkei cede lo 0,9%, mentre la Cina recupera terreno, l’Hang Seng sale dell’1,15% e Shanghai dello 0,08%, dopo una settimana piuttosto volatile. E’ corsa al T bond Usa decennale, il cui rendimento passa dal 4,21% di Wall Street al 4,178%. I futures sul Nasdaq sono per ora piatti.
La People's Bank of China (PBoC) ha immesso 700 miliardi di yuan nel sistema finanziario tramite una linea di credito a medio termine (MLF) a 1 anno il 25 ottobre a un tasso invariato del 2,0% rispetto a 789 miliardi di prestiti MLF in scadenza questo mese. Si tratta di un drenaggio di liquidità 89 miliardi di yuan La decisione è seguita a una riduzione record di 30 punti base nel tasso MLF a settembre, mentre la banca centrale cerca di rilanciare l'economia anemica.
Francesco Mutti, amministratore delegato dell'omonimo produttore di passata, polpa e pomodori in scatola, ha spiegato al FT che un divieto dell'UE o dazi elevati sulle importazioni di prodotti cinesi sono necessari per salvaguardare gli agricoltori italiani. Nel 2021, gli Stati Uniti hanno vietato le importazioni di concentrato di pomodoro dallo Xinjiang citando il tema del lavoro forzato, ma l’Ue non ha seguito l'esempio.
«Dovremmo fermare l'importazione di concentrato di pomodoro dalla Cina o aggiungere dazi del 60% in modo che il suo costo non sia così diverso da quello dei prodotti italiani», ha detto Mutti, che ha registrato nel 2023 ricavi per 665 milioni di euro.
Mutti ha poi avvertito che l'industria del pomodoro italiana rischia di essere indebolita dal concentrato di pomodoro prodotto dalle imprese statali cinesi nello Xinjiang, dove il commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha documentato continue violazioni dei diritti contro la minoranza musulmana uigura, compreso il lavoro forzato. Pechino ha negato le accuse. Si stima che la Cina rappresenti circa il 23% della produzione mondiale di pomodori di quest'anno, in aumento rispetto al 18% del 2023, secondo il World Processing Tomato Council.
L'Indonesia ha espresso l'intenzione di unirsi al gruppo dei Brics all'ultimo vertice del gruppo in Russia, secondo quanto spiegato dal ministero degli esteri del Paese giovedì sera: «Con questo annuncio, è iniziato il processo dell'Indonesia per unirsi ai Brics». Il presidente indonesiano Prabowo Subianto, entrato in carica la scorsa settimana, vuole che il Paese svolga un ruolo più attivo negli affari esteri. (riproduzione riservata)