skin track
Xi Jinping
Xi Jinping
Mercati Azionari Leggi dopo

Cina, la guerra di chip con gli Usa rischia di provocare danni enormi, avverte il colosso Nvidia. Asia in rosso

24 maggio 2023, 07:01 Ultimo aggiornamento: 11:10

I mercati asiatici sono in deciso rosso, mercoledì, seguono la chiusura in calo di Wall Street, a pesare la forte incertezza sui negoziati all’innalzamento del tetto del debito negli Stati Uniti. Sempre alte le tensioni fra Usa e Cina sul settore tecnologico | Salgono le tensioni Cina-Ue mentre Pechino chiude con gli advisor occidentali

I mercati azionari asiatici sono in deciso rosso, mercoledì 24 maggio, seguono la chiusura in calo di Wall Street, a pesare la forte incertezza sui negoziati all’innalzamento del tetto del debito negli Stati Uniti. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,7%, l’Hang Seng lo 0,95%, Shanghai lo 0,5%.

L’oro sale dello 0,25% a 1.979 dollari per oncia, il petrolio Wti americano corre dell’1,22% a 73,8 dollari il barile mentre le maggiori valute si rinforzano sul dollaro in media dello 0,12%, l’euro a 1,0783, lo yen a 138,43, la sterlina a 1,2437.

Il T bond Usa decennale vede il rendimento calare dal 3,7% di inizio sessione asiatica al 3,68% mentre i futures su Wall Street sono positivi (+0,15%).

Il problema Cina

Il nuovo ambasciatore cinese negli Stati Uniti ha affermato che le relazioni tra i due Paesi stanno affrontando «gravi difficoltà e sfide». Xie Feng è arrivato a New York martedì, ricoprendo un posto chiave che era rimasto vacante per cinque mesi dopo che il suo predecessore Qin Gang è stato promosso ministro degli Esteri.

Intanto il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha dato il via a una visita di due giorni in Cina per approfondire i legami commerciali mentre il premier britannico Rishi Sunak ha avvertito i Paesi del G-7 di non cadere nel protezionismo «generico» per affrontare la minaccia economica della Cina e Pechino, dal canto suo, ha criticato il Giappone sulle nuove restrizioni all'esportazione di alcune tecnologie per la produzione di chip.

Leggi anche:

Nvidia: la guerra di chip con la Cina rischia di provocare danni enormi agli Usa

L'amministratore delegato di Nvidia, il maggiore gruppo dei semiconduttori al mondo, ha avvertito che l'industria tecnologica statunitense è a rischio di «enormi danni» dall'escalation della battaglia sui chip tra Washington e Pechino.

In un’intervista al Financial Times, Jensen Huang ha detto che i controlli sulle esportazioni statunitensi introdotti dall'amministrazione Biden per rallentare la produzione cinese di semiconduttori hanno lasciato il gruppo della Silicon Valley con «le mani legate dietro la schiena» e impossibilitati a vendere chip avanzati in uno dei mercati più grandi al mondo.

Allo stesso tempo, ha aggiunto il ceo Huang, le aziende cinesi stanno iniziando a costruire i propri chip per competere con i processori leader di mercato di Nvidia su giochi, grafica e intelligenza artificiale. «Quindi gli Stati Uniti devono stare attenti. La Cina è un mercato molto importante per l'industria tecnologica», ha aggiunto.

Gli sforzi degli Stati Uniti per impedire alla Cina di acquistare o sviluppare chip avanzati sono diventati il fronte più aggressivo in una nuova guerra fredda tra le due potenze. I commenti di Huang sono arrivati quando le autorità cinesi hanno annunciato il bando dei prodotti del gruppo Usa Micron dalle infrastrutture critiche cinesi, una mossa vista come la prima significativa rappresaglia contro i controlli sulle esportazioni di Washington.

Huang ha poi avvertito che emergeranno «enormi danni per le società americane» se non fossero in grado di commerciare con Pechino.

Al colosso californiano è stato impedito di vendere i suoi chip più avanzati - le serie H100 e A100 - ai clienti cinesi da agosto 2022, quando gli Stati Uniti hanno imposto controlli sulle esportazioni di tecnologia utilizzata per l'intelligenza artificiale. Nvidia è stata costretta a riconfigurare alcuni dei suoi chip per conformarsi alle norme Usa che limitano le prestazioni dei prodotti venduti in Cina.

Huang ha precisato che la Cina rappresenta circa un terzo del mercato dell'industria tecnologica Usa e sarebbe impossibile sostituirla sia come fonte di componenti che come mercato finale per i propri prodotti. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)