Cina in netto rosso alla fine della settimana, l’Hang Seng perde l’1,7% venerdì 22 novembre alle ore 7:40 italiane, Shanghai oltre il 2%, sale il Nikkei dello 0,75% e anche l’oro dello 0,5% a 2.689 dollari per oncia. In flessione lo yen dello 0,2% a 154,87, mentre il T bond Usa decennale vede il rendimento calare dal 4,42% al 4,41% e i futures sul Nasdaq muoversi sotto la parità per ora.
Gli investitori si fanno sempre più cauti sull'efficacia delle misure di stimolo in Cina per ravvivare la crescita economica. La minaccia di dazi statunitensi più elevate sui beni cinesi sotto l'amministrazione Trump in arrivo da gennaio ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni sulle prospettive economiche del paese. In controtendenza il produttore di chip Hua Hong Semiconductor che sale del 6% dopo aver annunciato una partnership con StM.
Le azioni di Baidu sono scese del 9% a Hong Kong dopo che il gruppo tecnologico cinese ha riportato risultati trimestrali deludenti tra deboli ricavi pubblicitari e una lenta ripresa del sentiment dei consumatori nella più grande economia asiatica.
Baidu ha registrato ricavi nel terzo trimestre per 33,6 miliardi di yuan (4,8 miliardi di dollari), un calo del 3 % rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi del marketing online sono scesi del 4% anno su anno a 18,8 miliardi di yuan. I ricavi del servizio di streaming di Baidu iQiyi sono calati del 10% a 7,2 miliardi.
I titoli invece tech della Corea del Sud e di Taiwan hanno sovraperformato venerdì dopo che Nvidia è rimbalzata ne trading serale di Wall Street. SK Hynix è balzata del 4,7%, Taiwan Semiconductor Manufacturing del 3%.
Il tasso di inflazione annuale in Giappone è sceso al 2,3% a ottobre 2024 dal 2,5% di settembre, segnando il valore più basso da gennaio, a causa di un calo dei prezzi dell'elettricità mentre gli effetti della rimozione dei sussidi energetici a maggio si attenuavano. Nel frattempo, il tasso di inflazione di base ha raggiunto il punto più basso degli ultimi sei mesi del 2,3%, rispetto alla previsione del 2,2%.
L'economia di Singapore è cresciuta del 5,4% anno su anno nel terzo trimestre del 2024, superando la stima ufficiale del 4,1% pubblicata il mese scorso e le aspettative di crescita del 4,7%. Il dato segna un'accelerazione dal 2,9% del secondo trimestre e dal 3% del primo trimestre. Alla luce della performance più forte del previsto, il Ministero del Commercio e dell'Industria ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del Pil per il 2024 a «circa il 3,5%» dal precedente intervallo di «2-3%».
La crescita è stata trainata principalmente dai settori manifatturiero, del commercio all'ingrosso e della finanza e delle assicurazioni, sostenuti in parte dalla ripresa globale dell'elettronica. Tuttavia, i settori rivolti al consumatore come il commercio al dettaglio e i servizi di ristorazione hanno continuato a contrarsi, in parte a causa della ripresa più lenta del previsto negli arrivi di visitatori internazionali e della debole spesa turistica. (riproduzione riservata)