MILANO (MF-NW)--Chiusura sotto la parità per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che a fine seduta ha segnato un -0,61% a 26.670 punti.
Sul fronte delle banche centrali, dopo la Fed ieri, oggi anche la Bce ha alzato i tassi di 25 punti base. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati per determinare livello e durata adeguati della restrizione. In particolare, le decisioni sui tassi di riferimento continueranno a essere basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, sulla dinamica dell'inflazione di fondo e sull’intensità della trasmissione della politica monetaria.
I tassi di interesse di riferimento della Bce restano lo strumento principale per definire l'orientamento di politica monetaria. In parallelo, il Consiglio direttivo continuerà a ridurre il portafoglio del Programma di acquisto di attività (App) dell'Eurosistema a un ritmo misurato e prevedibile. Alla luce di tali principi, il Consiglio prevede di porre fine ai reinvestimenti nell'ambito del App a partire da luglio.
Sul fronte dei dati macro, l'indice Pmi composito dell'Eurozona, nella lettura finale di aprile, si è attestato a 54,1 punti dai 53,7 di marzo, sui massimi da 11 mesi. Il dato è leggermente inferiore al preliminare e al consenso a 54,4 punti. L'indice finale relativo al settore dei servizi è a 56,2 punti, sui massimi da 12 mesi, sopra i 55 punti del mese precedente, ma sotto il preliminare e il consenso a 56,6 punti.
Passando agli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono aumentate di 13.000 unità a quota 242.000.
A Piazza Affari Leonardo Spa ha ceduto il 5,8%, vittima di prese di profitto dopo il rally registrato nella giornata di ieri. Ha fatto meglio del mercato Enel (-0,2% a 6,087 euro), sui cui dopo i conti trimestrali sia Equita Sim sia Goldman Sachs hanno aumentato il target price.
In gran spolvero, invece, Ferrari, che ha festeggiato i conti trimestrali migliori delle attese con un balzo del 4,7%. Infine, debutto a +3,75% sull'Egm per Res, mentre non si è arrestato il calo di Pierrel, in flessione oggi del 12,14%.