Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,29% a 33,227 punti, ancora una volta di concerto con i principali mercati europei. L'Ucraina, scrive Bloomberg, ha lanciato per la prima volta contro obiettivi in territorio russo alcuni missili da crociera inglesi Storm Shadow. Gli attacchi sono stati autorizzati in risposta allo spiegamento di truppe nordcoreane da parte della Russia.
Sul fronte macroeconomico, la Bce ritiene che le vulnerabilità della stabilità finanziaria restino elevate in un contesto di volatilità, come emerge dalla Financial Stability Review di novembre. I rischi per la crescita economica dell'area euro sono orientati al ribasso, poiché l'inflazione si è avvicinata al 2%, mentre i mercati finanziari hanno registrato diversi picchi di volatilità pronunciati ma di breve durata negli ultimi mesi.
Per quanto riguarda poi l'agenda macro di oggi, l'inflazione del Regno Unito si è attestata a +0,6% m/m e +2,3% a/a, contro attese per un +1,7% su base annua. In Germania, i prezzi alla produzione del mese di ottobre sono saliti dello 0,2% su base mensile e scesi dell'1,1% anno su anno.
A Piazza Affari, a guidare i rialzi sul paniere principale sono state Nexi (+2,16%), Tim (+2,1%), Recordati (+1,1%) e Prysmian (+1,03%). Tonica anche Pirelli (+0,9%) grazie ai dati sui volumi sell-in di Michelin di ottobre in linea con la guidance. Di contro, fanalini di coda sono Iveco (-2,05%), Amplifon (-1,57%) e Stellantis (-1,45%).
Quest'ultima ha rimandato al 2025 il lancio del Ram full electric. La notizia è giudicata "negativa" da Mediobanca Research, anche se con un impatto limitato data la bassa penetrazione dei veicoli elettrici negli Stati Uniti.
Poco mossa Fincantieri (-0,11%), reduce da una breve incursione in territorio positivo dopo aver annunciato che la controllata Vard ha siglato un contratto per la progettazione e la costruzione di cinque navi "Walk-to-work". Il valore dell'ordine è "significativo", superiore ai 200 milioni di euro.
Debole Stm (-1,16%), che ha posticipato entro il 2030 (dal 2027) l'ambizione di sfondare quota 20 mld usd di ricavi. Il 2024 è stato definito dal management difficile e il 2025 sarà di transizione. Stm si conferma tra le peggiori blue chip del 2024, con un -44% circa da inizio anno a fronte del +10% dell'indice principale.
In calo anche F.N.Mi (-1,61% a 0,427 euro) dopo la forte performance dell'ultima settimana (oltre +4%). Equita Sim conferma il giudizio hold e il prezzo obiettivo di 0,68 euro sul titolo dopo la presentazione del piano al 2029.
Infine, non si ferma il rally di Seri Ind. (+3,76%). Intesa Sanpaolo vede neutrale l'impatto sul titolo derivante dalla richiesta di ulteriori dettagli da parte di Consob e di Borsa I. sul deal con il gruppo Fincantieri. La società ha precisato che i ricavi derivanti dall'esecuzione dell'accordo quadro, pari a 100.935.000 euro, saranno distribuiti su un periodo di quattro anni.