Chi è il premio Oscar 2026 Michael B. Jordan e perché è un gran conoscitore di rum grazie alla nonna
Ha soffiato la statuetta a DiCaprio e Chalamet, e dicono sia il nuovo Denzel Washington, ma il protagonista di Sinners è anche un appassionato di rum con un locale specializzato a Manhattan
A soffiare la statuetta a Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet quest’anno è stato Michael B. Jordan. Ma del Vincitore dell’Oscar 2026 come miglior attore protagonista c’è molto altro da scoprire. Molti, anzi moltissimi, visti gli incassi al botteghino, l’hanno scoperto ora grazie a Sinners, horror che affronta tematiche calde come il razzismo attraverso la metafora del vampirismo, costato 90 milioni di dollari a fronte di incassi per 369 milioni di dollari, 280 nei soli Stati Uniti. Quarant’anni il prossimo febbraio, Michael B. Jordan ha già alle spalle una carriera è lunga e costellata di successi. E la sua biografia è fonte di parecchie soprese.
Nato in California si è trasferito fin da bambino sulla East Coast dove i suoi avevano trovato lavoro, il padre, Michael A. Jordan, all’aeroporto di New York e nel campo dell’educazione, invece, la mamma Donna, che ha partecipato alla cerimonia ed è stata pubblicamente ringraziata dall’attore per avergli permesso di avergli «dato lo spazio per essere visto», accompagnando ai provini su e giù dal New Jersey e Manhattan.

Modello bambino per alcuni marchi di moda, ha fatto la gavetta nelle serie tv come Cosby, I Soprano e The Wire, per arrivare nel 2015 alle mega produzioni hollywoodiane, è uno dei Fantastici 4, la Torcia Umana per la precisione, ma si era segnalato alla critica due anni prima grazie alla prima di una lunga collaborazione con il regista Ryan Coogler, lo stesso di Sinners, che lo scelse per Prossima fermata Fruitvale Station, osannato dalla critica che da allora inizia a parlare di lui come un nuovo Denzel Washington.
Il sodalizio con Coogler è continuato poi con Creed - Nato per combattere, in cui Jordan interpreta Adonis Creed, figlio del pugile Apollo storico antagonista di Rocky-Sylvester Stallone. Lo spin-off è un successo quasi quanto la saga madre e diventa una trilogia, per il terzo episodio l’attore è passato anche dall’altra parte della cinepresa. Ma non è il primo tentativo da regista.
L’esordio alla regia con il rum
L’esordio alla regia di Michael B. Jordan è stato infatti nel 2018 con The Angel's Share, il titolo si riferisce infatti alla porzione di distillato che evapora nella fase di maturazione in botti di legno, la parte degli Angeli, appunto, che nell’invecchiamento caraibico è molto rilevante. Il cortometraggio nasce dalla collaborazione con il brand di rum Bacardi per la comunicazione della sua Premium Collection e racconta infatti la magia del ciclo di produzione del rum, dalle piantagioni di canna da zucchero alle tradizioni familiari di condivisione a tavola del distillato, di cui l’attore è un appassionato.

La passione di Michael B. Jordan per il distillato di canna da zucchero ha profonde radici familiari, grazie alle torte al rum che cucinava sua nonna, una ricetta di famiglia che ha imparato a fare da ragazzo insieme a lei e, alla sua scomparsa, ha passato alla madre che ne ha fatto assaggiare una anche a Oprah Winfrey, così il Rum cake di Michael B. Jordan si è guadagnato il prime time.
Aneddoto svelato dallo stesso attore in occasione dell’inaugurazione nel 2019 del Las’ Lap, locale nel Lower East Side di Manhattan, aperto insieme ad alcuni amici e naturalmente specializzato in rum. Anche se l’attore non è un tipo mondano, come ha dimostrato dopo la cerimonia degli Oscar, preferendo all’After Party, una fuga in un semplice fast food, dov’è entrato con la statuetta in mano facendo impazzire i fotografi, per un hamburger e cola.

«L’idea di aprire un bar è venuta un poco per caso», aveva raccontato Michale B. Jordan, «ci siamo trovati a ragionare sul fatto che qui ormai il mercato di tequila e mezcal è un poco saturo ormai, e invece il rum sembrava essere stato un po' lasciato da parte». Così è venuta l’idea di un posto dove promuovere la cultura del distillato, il risultato è un locale dall’atmosfera calda con menù eclettico-caraibico e drink list originale. Se trovate in lista il signature The King Cuatro, provatelo è un cocktail creato da Michael B. Jordan in persona durante un Mixing class.
King Cuatro
Ingredienti
4.5 cl Rum Bacardi Añejo Cuatro
1.5 cl liquore al sambuco
0.75 cl miele
2 cl succo di limone fresco
2 more fresche
Top di Prosecco
Preparazione
In uno shaker pestare le more aggiungere tutti gli ingredienti con ghiaccio e agitare bene, filtrare in una coppa pre raffredata e completare col Prosecco. (Riproduzione riservata)
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