Cheval Blanc vince grazie ai senior
Aumento medio del 50% alle aste per i millesimi dal 1939 al 1947. Il balzo è merito di due sole annate, che sono più che raddoppiate
I 16 millesimi di Cheval Blanc che compaiono in tabella e che vanno dal 1939 al 1990 sono i più rappresentativi delle 19 vendemmie senior di questo premier cru di Saint-Emilion quotate alle aste sia nel 2020 che nel 2019, ragion per cui l’andamento del loro prezzo massimo sul mercato secondario è documentato da cifre certe. E queste cifre dimostrano che le loro quotazioni sono aumentate, dopo un periodo di difficoltà, proprio nell’anno della pandemia da Covid 19, quando sembrava impossibile perfino organizzare le vendite all’incanto. In realtà, però, è aumentato il prezzo di dieci millesimi ma è diminuito quello degli altri nove: è soltanto grazie alle quotazioni di Cheval Blanc 1939 e 1947, più che raddoppiate nel 2020 rispetto al 2019, se il valore complessivo delle 19 bottiglie prese in esame è cresciuto quasi del 50% (+49,99%, per l’esattezza). Ma questo aumento così vistoso segnala davvero un ritorno alla crescita per le vendemmie più antiche di Cheval Blanc? Se non fosse per il balzo clamoroso di quelle due annate baciate dalla fortuna, i cali sarebbero stati superiori alle crescite: il valore complessivo delle altre 17 vendemmie è infatti diminuito, e non di poco, del 19%. Per stabilire se c’è stata davvero una svolta positiva sarà quindi importante verificare, nella prossima puntata, i risultati ottenuti dalle annate junior. Vale la pena di ricordare infatti che se i millesimi più anziani, ambiti dai collezionisti, sono quelli che spuntano le quotazioni più elevate, è su quelli più giovani, e quindi meno rari, che puntano gli investitori. (riproduzione riservata)
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