Cheval Blanc, tengono le grandi
Jeroboam, imperial, salmanazar e melchior hanno perso in media meno del 5%
La tabella di questa settimana illustra le variazioni di prezzo registrate alle aste tra il 2019 e il 2020-21, cioè prima e dopo la pandemia da Covid-19, per le bottiglie di Château Cheval Blanc di quattro formati diversi: jeroboam, imperial, salmanazar e melchior. E le variazioni, tutte orientate al ribasso salvo per la salmanazar, sono in sintonia con quelle delle magnum e delle doppie magnum analizzate nella precedente puntata. Complessivamente le 10 grandi bottiglie di Cheval Blanc, per avere le quali nel 2019 bisognava sborsare 83.011 euro, si possono acquistare adesso con 78.981. È una perdita modesta, che non arriva al 5% (ma tradotta in soldoni significa 4.029 euro).
Per analizzarla però non è il caso di prendere in considerazione né le jeroboam (che hanno perso il 24%) né la melchior (in discesa soltanto dell'1%) e tanto meno la salmanazar, la cui quotazione è salita del 2%: le variazioni di prezzo subite da una o due bottiglie sono infatti minate dalla casualità. È il caso invece di guardare un po' più da vicino l'evoluzione dei prezzi delle imperial, visto che riguarda sei millesimi. E così si scopre che complessivamente hanno perso il 4,29%, ma per il crollo delle due annate più anziane, il 1989 e il 1995: le tre quotazioni del nuovo millennio, al contrario, sono tutte aumentate, e non di poco, del 17%. Vuol dire che gli investitori stanno puntando sul futuro rappresentato dai millesimi junior ma non hanno rinunciato a ridimensionare le quotazioni gonfiate dalla speculazione, che ovviamente sono prevalentemente senior. (riproduzione riservata)
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