Cheval Blanc, male le annate giovani
I 18 millesimi dal 1990 al 2011 hanno perso in media il 5,5% del valore
Dei 18 millesimi giovani di Château Cheval Blanc quotati alle aste sia l’anno scorso sia nel primo semestre del 2018, nove hanno registrato un aumento di prezzo e nove una diminuzione. Ma la parità è solo apparente: in realtà le 18 bottiglie (delle annate che vanno dal 1990 al 2011) costano adesso, complessivamente, 536 euro in meno che nel 2017, quando ne valevano 9.660. Il collezionista che le avesse tutte in cantina avrebbe perso quindi il 5,55% del suo investimento. È un risultato che contrasta con quello delle annate d’antiquariato di Cheval Blanc, che con un +2,49% hanno invece fruito di un lieve aumento di quotazioni.
È vero che se si sommano i prezzi dei 37 millesimi confrontabili, dal 1841 al 2011, si scopre che tutti insieme non hanno perduto terreno, ma l’aumento realizzato, 0,41%, è davvero insignificante. Molto significativo è invece che l’arretramento delle annate più giovani non riguarda soltanto Cheval Blanc ma tutti indistintamente i grandi rossi bordolesi presi in esame negli ultimi tre mesi da questa rubrica. Il saliscendi dei prezzi delle annate d’antan, provocato dagli stessi Châteaux quando hanno messo all’asta bottiglie storiche provenienti dalle loro cantine, ha occultato finora la realtà. E la realtà è che gli investitori alle aste giudicano eccessivo il livello raggiunto dai prezzi dei grandi rossi di Bordeaux e si rifiutano di farli crescere con i loro rilanci. La tabella qui accanto testimonia che perfino a Hong Kong si gioca al ribasso. (riproduzione riservata)
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