Cheval Blanc, i giovani se la cavano
Diminuzione di valore media del 4,9% per le annate dal 1993 al 2011. La perdita è stata contenuta rispetto ai millesimi d’antiquariato
Dei 17 millesimi giovani di Château Cheval Blanc quotati alle aste sia l’anno scorso sia nel primi otto mesi del 2019, solo cinque hanno registrato un aumento di prezzo, uno è rimasto a quota pressoché invariata mentre ben 11 hanno subito una diminuzione. Difatti le 17 bottiglie (delle annate che vanno dal 1993 al 2011) costano adesso, complessivamente, 399 euro meno che nel 2018, quando ne valevano 8.134. Chi le avesse collezionate tutte 17 in cantina avrebbe perso quindi il 4,91% del suo investimento. È un risultato contrassegnato dal segno meno, in sintonia con quello delle annate d’antiquariato di Cheval Blanc prese in esame la settimana scorsa, che però hanno lasciato sul campo ben di più: oltre il 19%.
Proprio per questo, se si sommano i prezzi di tutti e 33 i millesimi giovani e anziani, dal 1947 al 2011, si scopre che anche mettendoli tutti insieme hanno perduto parecchio terreno, più del 15%. È già dall’anno scorso che le quotazioni delle annate più giovani non solo di Cheval Blanc ma di tutti i grandi rossi bordolesi sono in ribasso, però il loro ribasso è di lieve entità, in vistoso contrasto con gli alti e bassi, molto accentuati, delle annate più anziane (provocati dagli stessi Châteaux con le loro iniziative anti-ribassiste). Ed è probabile che le quotazioni delle bottiglie junior siano ormai prossime alla stabilizzazione: almeno in un caso, quello di Chateau Margaux, si è già verificato in controtendenza un loro aumento, sia pur lievissimo. (riproduzione riservata)
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