Cheval Blanc, bene anche i giovani
Rivalutazione media in asta del 14% per i 18 millesimi dal 1993 al 2011. Su 18 bottiglie, 11 hanno registrato un rialzo
Anche se nella tabella di questa settimana, per motivi di spazio, ce ne sono 16, i millesimi giovani di Château Cheval Blanc quotati alle aste sia l’anno scorso sia nel 2019 sono 18, e di questi solo sei hanno registrato una diminuzione di prezzo, uno è rimasto a quota pressoché invariata mentre ben 11 hanno ottenuto un aumento. Difatti le 18 bottiglie (delle annate che vanno dal 1993 al 2011) costano adesso, complessivamente, 1.016 euro in più che nel 2019, quando ne bastavano 7.314 per acquistarle. Chi le avesse collezionate tutte in cantina registrerebbe adesso un aumento che sfiora il 14% per il suo investimento. È un risultato contrassegnato quindi dal segno più, in sintonia con quello delle 19 annate d’antiquariato prese in esame nella puntata precedente, che però hanno guadagnato ben di più: quasi il 50%. Proprio per questo, se si sommano i prezzi di tutti e 37 i millesimi giovani e anziani, dal 1939 al 2011, si constata che il valore complessivo delle bottiglie di Château Cheval Blanc è salito del 42%. Ma il paradosso è questo: è la piccola ma compatta crescita delle annate recenti a garantire che dopo i tre anni di ribassi che hanno rosicchiato le quotazioni dei grandi Châteaux del Bordolese c’è stata davvero la tanto attesa inversione di rotta. L’aumento di valore dei millesimi d’antan è molto più cospicuo ma questa garanzia non la fornisce perché è dovuto al valore più che raddoppiato di due soli di essi mentre tutti gli altri hanno perduto valore, e non poco: più del 15%. (riproduzione riservata)
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