Dopo aver acquisito il Banco delle Tre Venezie e la Popolare Valconca, Cherry Bank decide di rafforzarsi ancora nella Banca Macerata. La challenger bank guidata da Giovanni Bossi ha comprato le azioni di alcuni soci locali (assistiti da Prometeia) e così ha quasi raddoppiato la quota nell’istituto marchigiano, portandola dal 9,7% al 19,1%.
L’operazione ha ricevuto l’ok della Bce e permetterà a Cherry Bank di espandersi nelle Marche, dove è già attiva con le filiali della Popolare Valconca di Pesaro, Montecchio e Lucrezia. Gli obiettivi sono due: aumentare la presenza diretta sul territorio e ampliare gli accordi locali di collaborazione.
La challenger bank di Bossi (primo azionista con il 46%) aveva comprato il 9,7% dell’istituto di Macerata nella primavera del 2024, diventandone il socio principale. La banca ha cinque sportelli, un patrimonio di oltre 50 milioni, un utile netto di circa 2 milioni e un cet 1 del 16,61%.
Si tratta di una realtà ben radicata sul territorio e che permetterà a Cherry Bank di rafforzarsi in una delle regioni italiane più dinamiche: le Marche contribuiscono con oltre 42 miliardi (circa il 2,4% del totale) al pil del Paese e hanno una delle più elevate incidenze della manifattura sul valore aggiunto nazionale.
I principali comparti locali sono moda e calzature, meccanica ed engineering, sistema casa-arredo, agroalimentare trasformato e chimico-farmaceutico. Settori presidiati da una rete di pmi ad alta specializzazione e con una marcata vocazione all’export. Ecco perché Cherry Bank ha scelto le Marche, «territorio con significativi margini di sviluppo per il sistema creditizio e relativamente poco bancarizzato rispetto alla qualità e alla complessità del tessuto imprenditoriale». (riproduzione riservata)