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Food&Wine

Chef to Chef, in cucina l’unione fa la gola

Tra nomi che hanno fatto la storia della ristorazione italiana, come Moreno Cedroni e Mariella Organi, e nuove promesse, le otto coppie divise tra cucina e sala, ma unite nella vita

di Chiara Di Paola
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Fianco a fianco ai fornelli, oppure divisi tra cucina e sala, dispensa e cantina. E poi, insieme a casa, a ripensare l’oggi per progettare il futuro: sono le coppie della ristorazione italiana che, grazie anche alla loro armonia, hanno guadagnato stelle e forchette o, per quelle più giovani, si stanno facendo scoprire.

Moreno Cedroni e Mariella Organi, La Madonnina del Pescatore di Senigallia

Chef to Chef, in cucina l’unione fa la gola

Non si può che partire da una delle coppie più famose e titolate: Moreno Cedroni e Mariella Organi. Due stelle Michelin, tre forchette Gambero Rosso, cinque cappelli de L’Espresso e 40 anni appena festeggiati per il loro La Madonnina del Pescatore di Senigallia. Il ristorante, aperto dall’inventore del «susci» all’italiana a soli 20 anni, è oggi uno dei migliori di pesce, non solo in Italia, ma anche in Europa, e, nonostante la lunga carriera, è riconosciuto per la sua capacità innovativa unica. Merito di Modroni sì, ma anche della moglie Mariella, che qui, oltre a essere maître e sommelier, accoglie gli ospiti con una gentilezza unica: grazie alla sua classe ed eleganza ha conquistato premi come miglior servizio di sala 2022 per il Gambero Rosso e il Noto, dedicato alla memoria del fotografo Bob Noto, per l’empatia, nel 2024.

Alessandro Totaro e Daria Lo Giudice, La Bettolina

Chef to Chef, in cucina l’unione fa la gola

Dal mare di Ancona si arriva alle acque del Naviglio Grande di Milano, dove si affaccia La Bettolina, una cascina dalla lunga storia: nel ’500 rimessa per i materiali di stoccaggio del Duomo, nel ’700 stalleria e, dagli anni 80, ristorante tra i più famosi della città grazie agli investimenti della famiglia Lavezzi prima e, poi, Campari. Dopo 20 anni di abbandono, oggi La Bettolina vive un nuovo capitolo: merito di una giovane coppia di imprenditori, Alessandro Totaro e Daria Lo Giudice. Amici dai tempi dell’università, si ritrovano poco prima del Covid quando Alessandro chiama Daria per un restyling del locale che aveva comprato da poco. Il risultato? Un ristorante-bistrot di successo, dalla cucina tradizionale milanese con il tocco contemporaneo dello chef Domenico Montanaro, che dovrebbe ampliarsi in un concept di ospitalità completo, con suites, aree per eventi, serre, piscina… Un percorso condiviso di vita professionale, ma anche privata, dove i ruoli sono ben delineati: lui si occupa della gestione completa de La Bettolina, lei ne cura l’immagine e la comunicazione.

Nadia e Antonio Santini, Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova)

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Suddivisione dei compiti che da sempre caratterizza un locale storico: Dal Pescatore, Relais & Châteaux, a Canneto sull’Oglio (Mantova), di proprietà della famiglia Santini dal 1926, quando era una semplice osteria e si chiamava Vino e Pesce. Qui gli uomini pescano e si occupano dei clienti, mentre le donne dirigono la cucina. E molto bene, considerando che Nadia, terza generazione, è la prima chef italiana ad aver ricevuto (e mantenuto) tre stelle Michelin dal 1996. L’ingrediente segreto potrebbe essere il marito Antonio Santini, al suo fianco da oltre 50 anni?

Karime Lopez e Takahiko Kondo, Gucci Osteria da Massimo Bottura, a Firenze

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Non conosce confini, invece, la storia d’amore che lega Karime Lopez e Takahiko Kondo. Lei messicana, con trascorsi a Siviglia e a Lima, lui di Tokyo, con numerose esperienze in ristoranti italiani in Giappone, fino ad arrivare all’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena dove, nel 2014, assume il ruolo di sous-chef. Proprio in quell’anno i due si conoscono e si innamorano. Con un Oceano di mezzo, la storia prosegue fino al 2018, quando a lei viene offerta la conduzione della cucina della neo-Gucci Osteria da Massimo Bottura, a Firenze, dove, nel 2019, conquista la stella Michelin, prima donna messicana di sempre. Dal 2022 sono co-executive chef del ristorante toscano, dove firmano una carta fusion dallo stile unico, capace di coniugare la cucina piccante e ludica del Centro America con quella rigorosa e perfezionista d’Oriente, stupendo l’ospite con sorprese eleganti, ma anche irreverenti.

Lorenzo De Lio e Beatrice Venturini, Roma Ego

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Una cucina senza confini come quella proposta da una giovanissima coppia gourmet fuori dagli schemi: Lorenzo De Lio, chef 29 enne, e Beatrice Venturini, sommelier di 27 anni, che, lo scorso marzo, hanno aperto a Roma Ego, un locale di soli sei tavoli dove propongono una cucina internazionale. L’idea è quella di costruire ogni giorno un’esperienza gustativa diretta, senza vincoli, che gioca con aromi e consistenze, fondata sulla curiosità di conoscere culture diverse trasportate nella tradizione culinaria italiana attraverso una rielaborazione di ricette classiche.

Antonella Ricci e Vinod Sookar, Ricci Osteria a Milano

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Dall’Oceano Indiano a Milano, passando per la Puglia, è la rotta che unisce un’altra coppia in cucina e nella vita: Antonella Ricci e Vinod Sookar. Lei è figlia d’arte (i genitori Dora e Angelo hanno aperto nel 1966 il ristorante con la più longeva stella Michelin della Puglia, sempre confermata dal 1996, Il Fornello dei Ricci), oltre che docente all’Alma, e proprio durante un seminario di cucina alle Mauritius, nel 1998, conosce lo chef Vinod. Dopo un anno si sposano e decidono di prendere in mano il ristorante di famiglia, cambiandogli nome, ora è Antonella Ricci e Vinod Sookar, e trasformando l’offerta: i piatti pugliesi vengono rielaborati con un tocco esotico, la semplicità della tradizione viene così arricchita con la suggestione delle spezie orientali. Un successo che viene replicato nel 2022 con l’apertura a Milano di Ricci Osteria.

Anna Ghisolfi e Enrico Merli, Anna Ghisolfi a Tortona

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La passione per il buon cibo, e il buon vino, ha portato Anna Ghisolfi e il marito Enrico Merli a cambiare vita. Anna, interprete e traduttrice, con un passato da sportiva destinato alla seria A di pallacanestro, nel 2000 lascia tutto per diventare cuoca professionista, prima con un’attività di catering e poi con il ristorante di Tortona che porta il suo nome. Per seguirla in questa avventura, Enrico, invece, ha appeso la toga al chiodo. La location è unica: all’interno di una chiesa sconsacrata di fine ’500, con cucina a vista nell’abside. Così come l’experience: i piatti tipici piemontesi vengono riproposti in una forma nuova, destrutturati e ricomposti direttamente al tavolo. Nel frattempo, Enrico si occupa di proporre i migliori abbinamenti con vini che riportano a luoghi, nomi e storie familiari alla coppia, con una selezione di etichette che punta soprattutto sulle eccellenze locali, in modo che tutto parli di territorio e di cuore. E di anima.

Fabio Mecchina e Gloria Marchesoni, Soul a Legnano (Milano)

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Come quella che mettono Fabio Mecchina e Gloria Marchesoni, rispettivamente chef e sommelier, nel loro locale di Legnano che non poteva che chiamarsi Soul (anima in inglese, ndr). Pochi ingredienti e stagionali, abbinati a erbe, spezie e radici, con qualche tocco esotico esaltati da una selezione di etichette versatili, tutte da scoprire. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/03/2025 08:00
Ultimo aggiornamento: 26/03/2025 11:03
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