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Food&Wine

Châteaux Pétrus, balzo del 50%

Le 16 vendemmi d'antan hanno brillato alle aste pur con otto diminuzioni di prezzo

di Cesare Pillon
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Châteaux Pétrus, balzo del 50%

Non tutte le misure prese per affrontare l'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19 hanno avuto esclusivamente gli spiacevoli effetti che erano stati previsti. Lo spostamento dal chiuso delle sale vendita all'immensità del web, deciso in fretta e furia dalle aste dei vini per sopravvivere anche durante il lockdown, per esempio, ha reso così numerose le vendite all'incanto che in questo complicato 2022 anche un vino piuttosto raro come Châteaux Pétrus ha per la prima volta a disposizione già a fine agosto 50 prezzi confrontabili con quelli del 2021 sulla base dei quali può elaborare le sue strategie di vendita.

Per Milano Finanza, invece, analizzare uno per uno aumenti e diminuzioni di prezzo di 50 annate di Pétrus sarebbe ripetitivo e noioso: meglio limitare l'indagine a due fasce d'età molto diverse tra loro perfino per clientela, quella dei millesimi più lontani nel tempo e quella dei più vicini. La tabella di questa settimana, che raggruppa e confronta i risultati ottenuti da 16 vendemmie d'antan, mette in evidenza un curioso e contraddittorio fenomeno: le loro quotazioni hanno preso il volo anche se, in realtà, otto annate su 16 hanno subito una diminuzione di prezzo. È infatti l'entità dell'aumento degli altri otto millesimi (uno è cresciuto addirittura del 465%) che li ha trascinati verso l'alto a un risultato sbalorditivo: pur con l'handicap di otto bottiglie in perdita, il valore complessivo delle 16 bottiglie ha fatto un balzo del 50%, passando da 58.401 a 87.530 euro. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 163 pag. 48 del 20/08/2022

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