Château Pétrus, bene le magnum
Rialzo medio di quasi il 7% per i 22 millesimi andati in asta rispetto al 2021
È la prima volta che un vino pregiato e raro come Château Pétrus ha una presenza così numerosa in versione Magnum alle aste internazionali da consentire a questa rubrica di pubblicare una tabella intera dedicata al confronto delle quotazioni che ha spuntato nel 2021 e nel 2022, avanzandone perfino sei per motivi di spazio. Va detto, per la verità, che tra le bottiglie di formato speciale la Magnum è sempre stata la favorita tra gli appassionati. Lo è da quando si è diffusa la convinzione (non suffragata, che si sappia, da prove veramente scientifiche) che la dimensione di un litro e mezzo sia quella in cui si esprime meglio la longevità dei grandi rossi. Alle aste di quest'anno sono 22 i millesimi quotati sia adesso che nel 2021 (in tabella i 16 più significativi).
Di questi, 11 sono rincarati e 11 si sono deprezzati ma la partita non è finita alla pari poiché i prezzi in calo non sono mai scesi sotto il -40% mentre quelli in salita sono arrivati perfino al +151%. Complessivamente, perciò, il valore delle 22 Magnum di Pétrus è salito da 144.044 a 152.905 euro, generando un profitto del 6,89%. Non molto? Quasi 10 mila euro (9.861,21 per la precisione) perché questo Pomerol è uno dei vini più costosi del mondo e una sua Magnum, anche del millesimo meno fortunato, non si paga mai meno di 4 mila euro, come documenta la tabella. È il caso di segnalare che la simpatia di cui godono le Magnum ha favorito anche le altre bottiglie di formato speciale. La prossima puntata di questa rubrica avrà infatti come protagoniste le versioni XL di Pétrus. (riproduzione riservata)
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