Château Margaux, si salvano i junior
Bilancio positivo nonostante i 12 ribassi su 21 bottiglie. Aumento medio dei prezzi dell’1,58% alle aste per le annate più giovani
La prima impressione è che le aste del 2019 stiano riservando alle annate giovani di Château Margaux un trattamento analogo a quello di cui hanno usufruito i millesimi più anziani: le 21 bottiglie per le quali è possibile il confronto con l’anno scorso (in tabella le 17 più rappresentative) hanno registrato nel primo semestre 12 ribassi contro nove aumenti di prezzo, e questo farebbe logicamente presumere un risultato in perdita. Invece i 21 Margaux delle vendemmie junior hanno ottenuto, rispetto al 2018, un aumento dei prezzi, sia pur lieve, dell’1,58%, mentre le 20 senior (come visto nella puntata precedente) hanno subito una diminuzione di oltre il 15%. Il guadagno ottenuto, 164 euro su un valore complessivo di 10.350, non compensa certo la grossa perdita delle annate d’antan, ma segnala un atteggiamento del mercato che non è facile comprendere.
I prezzi delle annate più recenti di Margaux sono in altalena dal 2015, quando a un’asta battuta da Sotheby’s a New York il 17 ottobre le bottiglie provenienti dalla cantina storica dello Château fruirono di uno smisurato aumento del 137%. L’anno successivo, senza le garanzie offerte in quell’occasione dal produttore, la quotazioni crollarono, com’era inevitabile, perdendo circa il 53%, ma nel 1917 aumentarono a sorpresa quasi del 9%. E anche se l’anno scorso i loro prezzi hanno subito un lieve calo (poco più del 4%), l’attuale ritorno a una fase ascendente è difficilmente spiegabile in un momento in cui alle aste, per i grandi rossi bordolesi, soffia il vento del ribasso. (riproduzione riservata)
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