Château Margaux ancora in rialzo
Alle aste registrato un exploit del 16% per le annate dal 1947 al 1990
Dieci prezzi cresciuti rispetto al 2017 e soltanto sette diminuiti fanno presumere un bilancio positivo alle aste del primo semestre 2018 per i 17 millesimi di Château Margaux delle vendemmie che vanno dal 1947 al 1990. Non lasciano presumere, però, la consistenza dell’aumento di valore registrato complessivamente dalle 17 bottiglie: l’anno scorso era di 10.695 euro ed è salito adesso a 12.447, con un profitto di oltre il 16%. La misura di questa lievitazione non può che stupire, visto che l’anno precedente i prezzi delle bottiglie senior di Château Margaux erano già rincarati quasi del 19%, mentre tutte le previsioni li davano al ribasso.
A sconvolgere le quotazioni di questo premier cru di Bordeaux è stato l’anomalo balzo di cui sono state protagoniste nel 2015 all’asta battuta da Sotheby’s a New York il 17 ottobre: a indirla era stata la mitica patronne di Margaux, Corinne Mentzelopulos, per dare uno scossone al mercato mettendo all’incanto le bottiglie gelosamente conservate nelle cantine dello Château. Lo scossone le era riuscito anche se, com’era prevedibile, lo ha scontato l’anno dopo con un crollo dei prezzi del 29%. Visto però che complessivamente i prezzi delle stesse annate erano aumentati, all’asta del 2015, di quasi l’83%, era convinzione generale che il ridimensionamento delle quotazioni sarebbe continuato anche nel 2017 e forse ancora nel 2018. Château Margaux è riuscito ancora una volta a stupire tutti con due aumenti consecutivi di tutto rispetto. (riproduzione riservata)
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