Château Haut-Brion, tracollo del 25%
Il crollo del 35% delle Imperial ha portato al ribasso i formati speciali. Le otto magnum hanno perso meno del 20%
Il confronto delle quotazioni massime ottenute alle aste quest’anno e l’anno scorso dalle bottiglie di formato speciale di Château Haut-Brion, come si può facilmente intuire dall’abbondanza di segni meno nella tabella qui accanto, è all’insegna del ribasso come per (quasi) tutti i grandi rossi bordolesi. Per Haut-Brion, unico premier cru delle Graves, però, il ribasso è particolarmente elevato: tutte assieme, la mezza bottiglia, le otto magnum, la doppia magnum e le due imperial per le quali è possibile il confronto, hanno perso il 25,59%, cioè un quarto abbondante del valore che era loro riconosciuto nel 2018. E un motivo c’è, per la verità: l’anno scorso le bottiglie speciali di Haut-Brion avevano ottenuto complessivamente alle aste un aumento di prezzo. Piccolo ma in controtendenza.
E quest’anno c’è stato il contraccolpo. Che proprio di questo si tratti lo dimostra il fatto che mentre la mezza bottiglia e la doppia magnum hanno ottenuto un aumento di quotazione e le otto magnum hanno perso meno del 20%, le due imperial hanno avuto un tracollo del 35%. Lo hanno avuto perché sono proprio queste bottiglie da sei litri che l’anno scorso avevano ottenuto un incremento della loro quotazione di oltre il 20%, neutralizzando i ribassi delle altre bottiglie speciali. È evidente che gli investitori hanno deciso di far loro pagare lo scotto di quella performance con un calo tale da trascinare verso il basso le quotazioni di tutte le bottiglie speciali, alcune delle quali erano già in diminuzione per conto loro. (riproduzione riservata)
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